Feto in salute come i papà: età, vizi paterni e stile di vita rischio per il figlio

19 maggio 2016 ore 14:02, Americo Mascarucci
L’età del padre e i suoi stili di vita potrebbero essere associati a difetti di nascita nei figli e queste alterazioni si potrebbero trasmettere anche alle generazioni successive. 
L’allarme arriva da uno studio della Georgetown University Medical Center, negli Stati Uniti. 
Secondo gli scienziati, che hanno valutato una corposa produzione di ricerche, l’età degli uomini al momento del concepimento così come il loro stile di vita, impattano sullo stato di salute dei figli. 
Dati sempre più corposi raccolti negli anni recenti associano l'età dei padri a tassi più elevati di schizofrenia e autismo. 
I ricercatori hanno valutato che a partire dai 25 anni dei padri il rischio di avere figli schizofrenici aumenta in maniera significativa ogni 5 anni, con valori più alti a partire dai 45. 
Dopo i 40 il rischio di avere figli con un disturbo dello spettro autistico è pari a 5,7 volte quello che si ha riproducendosi prima dei 30 anni. L’età paterna avanzata sarebbe inoltre associata anche a una maggiore incidenza di difetti congeniti per esempio anomalie cardiache, difetti dell’apparato muscolo scheletrico, a carico della trachea e dell’ esofago. 
"Sappiamo che l'ambiente nutrizionale, ormonale e psicologico fornito dalla madre altera permanentemente la struttura degli organi, la risposta cellulare e l'espressione dei geni nella prole - ha infatti spiegato Joanna Kitlinska, una degli autori dell’indagine a Repubblica - ma il nostro studio indica che la stessa cosa è vera anche per i padri. Il cui stile di vita e quanti anni hanno può riflettersi nelle molecole che controllano la funzione dei geni. In questo modo un padre  può influenzare la prole non solo nell'immediato, ma anche nelle generazioni future".

Feto in salute come i papà: età, vizi paterni e stile di vita rischio per il figlio
Gli scienziati della Georgetown hanno indagato anche l’esposizione a sostanze tossiche. 
"Fino al 75 per cento dei bambini con sindrome feto-alcolica ha padri biologici alcolisti – ha proseguito la Kitlinska a Repubblica – Il che suggerisce che il consumo di alcol dei padri prima del concepimento può influire negativamente sulla prole". 
Ma non è tutto
"L’età dei genitori, e in questo caso del padre, è un fondamentale nel processo di sviluppo psichico dei figli – aggiunge Simonetta Gentile, psicoterapeuta dell’età evolutiva e responsabile dell’unità di psicologia clinica al Bambino Gesù di Roma. -  Un  padre in là con gli anni è più consapevole e dà maggiore importanza alla trasmissione di sapienza, di valori, di conoscenze ma è meno in grado di condividere con i figli le attività fisiche, sportive. Infine c’è un problema di linguaggio: i ragazzi sono digitalizzati. Il loro mondo è digitale, i genitori più sono grandi più arrancano in nel nuovo  contesto tecnologico che non è il loro ma che è quello nel quale sono immersi i loro ragazzi".

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]