Bologna, sabato 21 maggio presentazione del libro di Torriero: "L'illuminismo è finito"

19 maggio 2016 ore 14:25, Andrea De Angelis
Sabato 21 maggio alle ore 10:00 a Bologna verrà presentato il libro di Fabio Torriero "L'illuminismo è finito... ma non andiamo in pace", edito da Koiné Nuove edizioni. L'evento si terrà presso la Sala Auditorium (via Galeazza 2) e vedrà la partecipazione dell'autore e di Mirko De Carli,  candidato sindaco per Bologna con il Popolo della Famiglia 

Un testo diviso in 12 capitoli, da "Il califfo (l'Isis)" a "Robespierre (il laicismo)" fino a "1919-2016: Nuovo appello ai Liberi e Forti"."Siamo in guerra: il Califfo sta arrivando e noi come reagiamo? Con Robespierre e Frankenstein", scrive Torriero. Dunque con il laicismo e il gender. Queste le risposte del vecchio continente al terrorismo internazionale. L'autore dunque pone con quest'opera non solo l'accento sui reali pericoli dell'avanzata del terrorismo islamista in Europa, ma anche sulle risposte che quest'ultima dà o prova a dare. Finendo con il balbettare nel nome di un pensiero unico che poco ha a che fare con la sua storia. 
Di fronte a tutto ciò urge, per Torriero, "uno scatto di reni culturale, politico, religioso". Un triplo fronte, dunque, per arrivare a un solo obiettivo che lo scrittore delinea bene nel testo. "Questo libro - si legge - fissa i primi capisaldi per organizzare politicamente una contro-società cristiana". Un continente dove il crocifisso e l'identità cristiana non siano nascosti o peggio ancora vietati, ma riconosciuti come parte integrante e storica dell'identità europea. 

Bologna, sabato 21 maggio presentazione del libro di Torriero: 'L'illuminismo è finito'
Scrive ancora Torriero all'inizio del capitolo dedicato alla fine dell'Illuminismo: "In crisi è la modernità liberale. Il capitalismo si è fermato, le società occidentali, per la maggior parte, sono in default, a crescita zero, i conti in rosso (crisi economica, crisi demografica); le istituzioni liberal-parlamentari non sembrano più reggere all'urto interno e a quello esterno. [...] C'è infatti, come abbiamo ampiamente visto, un rapporto diretto tra la secolarizzazione individualista odierna, la società delle pulsioni dell'io (libertaria), la società Frankenstein (l'ibrido sessuale, l'apolide), la cultura liberale (il soggettivismo), i diritti del consumatore e il sistema economico capitalistico (nelle sue recentissime articolazioni tecnologiche come la rivoluzione informatica); tutti ingredienti ispirati al secolo dei Lumi". 
Alla fine del libro, in condiderazione del fatto che le categorie politiche non sono più destra-sinistra, ma alto-basso (caste e popoli) e i temi antropologici, Torriero auspica una Solidarnosc italiana, ossia una traduzione diretta, sul piano politico, del popolo del Family Day.
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