Addio Marco Pannella, il monarchico Sacchi: "Non avrà eredi, voleva abrogare eternità della Repubblica"

19 maggio 2016 ore 16:12, Andrea De Angelis
Marco Pannella è morto. A 86 anni se ne va una delle figure più importanti della politica italiana repubblicana. Eppure, tra i tanti messaggi di cordoglio, emozione e commozione non mancano quelli dei monarchici i quali sottolineano (come del resto ha fatto in un'intervista anche il nostro direttore Torriero) le radici monarchiche del leader dei Radicali. 
IntelligoNews ha intercettato Alessandro Sacchi, presidente dell'Unione monarchica italiana...

Marco Pannella aveva anche delle radici monarchiche. Può dirci qualcosa in più?
"Sono stato a trovare Marco pochi giorni fa, circa tre settimane addietro. Abbiamo anche delle foto vicino alla bandiera sabauda. Lui ha partecipato a numerose nostre iniziative, anche recenti. Meno di un anno fa a Teramo per una manifestazione sull'articolo 139 della Costituzione di cui noi proponiamo da tempo l'abrogazione. Lui ne condivideva la necessità perché è un macigno sulla sovranità popolare e da vecchio liberale e soprattutto uomo libero era d'accordo con noi". 

Chi era Marco Pannella.
"Con lui se ne va non solo un pezzo importante della politica italiana, ma una delle parti più entusiasmanti della storia recente d'Italia sulle grandi battaglie per l'affermazione dei diritti fondamentali. Era un paladino e un campione". 

Uno dei politici più amati, ma anche meno votati. 
"Sì, perché era anche uno dei più avversati per la spregiudicatezza con cui portava avanti le sue battaglie. Per il suo essere a volte politicamente scorretto nel rappresentare in maniera cruda, sebbene fedele, le necessità e gli aspetti drammatici di certe battaglie. Ricordiamo il suo insistere sui digiuni, l'assunzione di urine, tutte stranezze che però arrivavano al nocciolo del problema e spesso sortivano l'effetto". 

Addio Marco Pannella, il monarchico Sacchi: 'Non avrà eredi, voleva abrogare eternità della Repubblica'
Vuole raccontarci qualche aneddoto del vostro rapporto? Anche di privato...
"Lui era come me un grande fumatore. Le nostre conversazioni spesso erano sulle tipologie di tabacco e su questa piacevolezza per entrambi di poter fumare in luoghi anche dove non era consentito. Ci prendevamo questa libertà, spesso abbiamo fatto questa cosa". 

Marco Pannella era un patriottico? La parola 'patria' non l'ha usata forse mai. 
"Non l'ha usata mai, ma è stato patriottico molto più di tanti che lo dicono a parole e non lo sono nei fatti". 

Come si spiega il fatto che non sia diventato senatore a vita?
"Forse può spiegarmelo meglio lei a me (ride, ndr). La nomina dei senatori a vita giace a necessità di distribuzione, di gettoni a personaggi solitamente omologati al potere. E Pannella non lo era". 

Pannella avrà un erede oppure ciò è impossibile?
"Pannella è solo Pannella"

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