Renzi alza l'offerta: stop Equitalia e meno tasse. Ma Camusso: "Ci manca il mago Zurlì"

19 maggio 2016 ore 18:46, Lucia Bigozzi
Matteo Renzi, si sa, adora i social. E comunica in tempo reale, agenda di governo e iniziative governative. Ma stavolta ha superato se stesso nel consueto appuntamento con gli appassionati del clic “Matteo risponde”. Il punto, infatti, sta nell’annuncio del premier di un’altra sforbiciata sulle tasse, ma ora tutto dedicato al cosiddetto ceto medio. Renzi, dunque, punta decisamente alla categoria più tartassata dagli effetti della crisi e del caro-tasse. Manovra elettorale? E’ il sospetto dei detrattori del premier. Ma lui tira dritto per la sua strada e anticipa al popolo internettiano che nella legge di stabilità 2017 ci sarà il taglio delle tasse per il ceto medio mentre si arriverà allo stop ad Equitalia, l’anno dopo, ovvero nel 2018, quando scadrà la legislatura. 

Renzi alza l'offerta: stop Equitalia e meno tasse. Ma Camusso: 'Ci manca il mago Zurlì'
Ma sul tavolo delle novità, Renzi calibra anche il bonus da 500 euro per gli studenti, che si concretizzerà solo dopo le elezioni amministrative:
“Sennò tutti dicono che Renzi vuole comprarsi il voto dei diciottenni”, chatta il presidente del Consiglio. Ma il sospetto resta e comunque il tentativo di conquistare una fetta sempre più larga di elettori vale sempre, pure se la realizzazione dell’annuncio si verificherà dopo il voto. A che punto siamo? Matteo Renzi spiega: “Stiamo discutendo se le aliquote Irpef o altro” nella legge di stabilità 2017. E le risorse per le ormai famigerate coperture? Si troveranno  anche con una nuova “voluntary disclosure 2.0” assicura l’inquilino di Palazzo Chigi che ribadisce anche l’impegno a confermare gli incentivi all’edilizia per il 2017, perché è “importante” rimettere in moto il settore. Poi tocca a Equitalia la cui fine, il premier la colloca temporalmente nel 2018. La riorganizzazione dell’intero sistema, si baserà su un modello completamente nuovo e differente dall’attuale. Tratto distintivo: non sarà un sistema vessatorio nei confronti dei cittadini. “Nei prossimi mesi con i decreti attuativi della P.A. ci saranno novità che aiuteranno i cittadini ad avere più fiducia nella pubblica amministrazione”, dice Renzi.

Non convince e fa discutere il mondo della politica e dei sindacati. Dal versante delle opposizioni parte il siluro di Carla Ruocco, parlamentare a 5S ed esponente del cosiddetto “direttorio” grillino. Su Twitter “cinguetta” così: “Nella scalata al potere o nei momenti di difficoltà" Renzi "scimmiotta il #M5S per poi fare l'esatto contrario #votiamolovia”. Bordate anche da Susanna Camusso, leader Cgil, che “scomoda” perfino il mago Zurlì e attacca: “Ci manca solo il mago Zurlì. Viviamo di annunci quotidiani. Invece serve una riforma seria e non un altro bonus, un altro annuncio”. Di annuncio parla anche il leader Cisl Anna Maria Furlan: “Spero non sia solo un annuncio poi smentito come accaduto altre volte, serve un fisco amico del lavoratore con una riduzione vera delle aliquote fiscali a cominciare dai più deboli oggi in piazza”.   

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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