Ciclone Iggy Pop a Cannes: dito medio e ciabatte: "Quanti disastri ho fatto"

19 maggio 2016 ore 23:59, Andrea Barcariol
Dopo sorrisi, scollature e spacchi mozzafiato sulla passarella della 69ª edizione Festival di Cannes è arrivato il dito medio. A mostrarlo Iggy Pop, 69 anni, viso scavato, fisico asciutto, voce roca e tanta energia. Un vero e proprio mito del rock, protagonista nel ruolo di se stesso nell'omaggio di Jim Jarmusch in Gimme Danger - Story of The Stooges, in cui si celebra l’ascesa del gruppo che lanciò la carriera discografica di Pop alla fine degli anni Sessanta, fuori concorso. ''Ho visto il film per la prima volta stanotte: tutta la mia vita è passata davanti ai miei occhi e ho detto 'Jesus ho combinato tutto questo? Ora non voglio essere cool, non voglio essere alternativo, non voglio essere punk rock, voglio solo essere''. L’iguana del rock ha voluto prendere subito la parola, nel corso della conferenza stampa, per ringraziare tutti i “drogati e gli spacciatori di un tempo” che hanno fornito tantissimo materiale poi usato per la versione definitiva del documentario. Poi la precisazione: «Non mi drogo più. Tutti dovrebbero smettere con quella merda prima o poi».

Ciclone Iggy Pop a Cannes: dito medio e ciabatte: 'Quanti disastri ho fatto'
Il regista Jim Jarmusch ha sottolineato che gran parte del materiale del film è inedito, mentre il rimanente è preso da spot televisivi e filmati privati di Iggy Pop registrati tra gli anni Cinquanta e i Sessanta: "È una specie di collage, è questo il suo stile. Volevamo produrre qualcosa che si avvicinasse allo stile degli Stooges, alla loro musica, il ché non era facile da applicare a un film". Finale dedicato al futuro della musica. "L’era digitale ha reso il processo di monetizzazione così dannatamente efficiente. Quando creammo la band, condividevamo tutti i crediti delle nostre canzoni, non sapevamo nemmeno cosa volesse dire essere pubblicati. Adesso è completamente diverso, puoi premere un pulsante e diventare ricco".
Iggy Pop recentemente si era detto "sconvolto" per la scomparsa del suo grande amico David Bowie. Tra i due artisti c'era un fortissimo legame personale ed anche professionale visto la collaborazione a cui hanno dato vita alla fine degli anni '70. Fu proprio Bowie a produrre i dischi solisti di Iggy Pop ridandogli visibilità sulla scena musicale


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