Due Papi, due anelli: svelato il segreto?

19 marzo 2013 ore 12:44, intelligo
Due Papi, due anelli: svelato il segreto?
La scelta dell’anello d’argento non è stata fatta a caso. Leggere per credere. Un’interpretazione che alla luce dei fatti e delle scelte di Papa Francesco, acquista consistenza. Sabato Papa Francesco incontrerà a Castel Gandolfo l’altro Papa, l’“emerito”, Ratzinger. Cosa si diranno? Certamente parleranno di questo felicissimo inizio di pontificato (e sicuramente pure delle spine, dei problemi, dallo Ior ai dossier Vatileaks, alla pedofilia). Un’autentica rivoluzione, quella del nuovo Pontefice (con la sobrietà, semplicità e povertà di San Francesco, ma con l’ortodossia dottrinaria dei Gesuiti); una rivoluzione nelle forme, nel linguaggio, nella comunicazione; e un’autentica restaurazione dei contenuti puri e primordiali della Chiesa. Guai, infatti, a tentare di imbrigliare Papa Bergoglio negli schemi e nelle categorie politiche o ideologiche degli uomini: si pensi all’esaltazione del pauperismo, che certi ambienti progressisti nostrani stanno tentando di fare, trasformandolo in una sorta di Grillo della Curia. Si pensi ai veleni relativi alla giunta Videla, solo perché ha combattuto Pedro Arrube, e la sua deriva verso la Teologia della Liberazione. Un pontificato, quello di Papa Francesco, già denso di simboli e messaggi. Ma proprio perché i simboli e i messaggi sono tutt’uno col Vangelo, e non sono elementi marginali, esteriori, formali (anzi), va necessariamente approfondita la scelta fatta a proposito dell’anello. Una scelta in linea, non con una sua presunta strategia di demolizione delle forme (come piacerebbe ai laicisti), ma forse con un patto stipulato proprio con Ratzinger. L’anello del Pescatore, simbolo del ministero petrino, come è noto, è il sigillo del potere del Papa-pontefice. Deve essere obbligatoriamente d’oro, perché vuol dire potere spirituale della Chiesa sulle anime e “governo” del mondo. Se è d’argento, il suo potere riguarda soltanto il governo delle anime. A questo punto, la presenza di due Papi, il primo titolare dell’anello d’oro (se l’è tolto, ma non è stato distrutto, solo rigato), il secondo con l’anello d’argento, potrebbe significare una tacita spartizione di ruoli tra i due, che spiegherebbe anche la scelta di Benedetto XVI, il suo gran ritiro, per manifesta fragilità e debolezza nel poter continuare a governare le anime, cioè la Chiesa. In sintesi: il Papa emerito conserverebbe il suo potere spirituale, Papa Francesco il governo della Chiesa.
autore / intelligo
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