Sarà complicato raccogliere gli stimoli del Jobs Act se il lavoro diminuisce...

19 marzo 2015, Luca Lippi
Sarà complicato raccogliere gli stimoli del Jobs Act se il lavoro diminuisce...
La bilancia commerciale è l’unità di misura data dalle registrazioni dei quantitativi di importazioni ed esportazioni delle merci. La differenza, positiva o negativa, sulle attività d’import ed export di una nazione prende il nome di saldo della bilancia commerciale.

L’introduzione è necessaria per far comprendere i dati Istat riguardo al commercio estero; la bilancia commerciale italiana ha segnato nel mese di gennaio 219 milioni di euro (il medesimo dato a gennaio scorso è stato 251 milioni di euro). Le previsioni degli analisti avevano previsto un saldo attivo di 4,3 milioni di euro, e invece il saldo attivo è di 3,1 miliardi.

Il dato su base annua segnala il calo del 4,2% delle esportazioni a gennaio (-4, 7% area UE e -3,5% extraUE).
Rispetto al mese di dicembre 2014 le esportazioni scendono del 2,5%; questo dato ci offre l’indicazione sulla diminuzione congiunturale dell’export rilevando una forte contrazione di vendite sia verso i mercati dell’Unione (-2,6%) sia verso i mercati extra UE (-2,4%).

Le importazioni a gennaio scendono del 4,2%, crescono invece, sempre a gennaio, dell’1% le importazioni.
Vanno meglio le cose in Europa: la bilancia commerciale della zona euro ha registrato a gennaio un surplus di 7,9 miliardi di euro, in forte aumento rispetto a €0,1 miliardi dello stesso mese del 2014. Tuttavia gli economisti avevano previsto €15 miliardi.

Le esportazioni dell'Eurozona sono rimaste a gennaio sostanzialmente stabili rispetto allo stesso mese del 2014. Le importazioni sono scese del 6%.

In sintesi, il valore dei beni importati è quasi in pareggio con quello dei beni esportati, indice questo del fatto che le esportazioni, fiore all’occhiello dell’Italia, hanno subito un consistente calo

La domanda di esportazione e quella di moneta sono direttamente legate perché, per pagare le esportazioni, i Paesi stranieri hanno bisogno della valuta straniera. 

La domanda di esportazioni è impattante anche a livello della produzione e dei prezzi.

La riduzione dei margini di guadagno non è certo una china confortante per chi è riuscito a sopravvivere fino ad oggi, sarà complicato per diversi settori produttivi raccogliere gli stimoli dello Jobs Act se il lavoro diminuisce.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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