#Tunisi, chi erano le due vittime italiane

19 marzo 2015, intelligo
Francesco Caldara, 64 anni, novarese. Orazio Conte, 54 anni, torinese. Sono queste le due vittime italiane dell'attentato di Tunisi, confermate dalla Farnesina. Cresce l'ansia per altre due connazionali disperse, la cui sorte è evidentemente appesa a un filo. 
In rete, intanto, l'hashtag #Tunisi continua ad essere al primo posto nelle tendenze del giorno. Ormai da oltre ventiquattro ore. 

#Tunisi, chi erano le due vittime italiane
Caldara si era concesso la prima crociera della sua vita, a bordo della Costa Fascinosa. Autista in pensione e vedovo, aveva deciso di passare una vacanza diversa dal solito. 
Non aveva paura dei terroristi dell’Isis nella vicina Libia. Ero stata io, alla viglia, a dirgli che ero un po’ preoccupata, ma papà era sereno”, dice la figlia Greta, come riporta l'Huffington Post. "Finalmente", racconta ancora Greta, “papà era felice. Insieme avevamo affrontato la perdita di mia mamma e tutte le difficoltà che si erano presentate, era un uomo speciale, capace di fare mille cose, con una grande passione per la moto”.

Gli amici del quartiere Santa Rita, citati dal quotidiano La Stampa, lo ricordano così: “Era uno puro, di quelli che non amano i gruppi numerosi, ‘pochi e affidati amici’ diceva sempre”.

Il torinese Conte era informatico. La moglie Carolina Bottari, dipendente del Comune di Torino, sarebbe stata la prima ad avvertire l’Italia con una telefonata a un amico, giornalista dell’agenzia di stampa LaPresse. “Ci stanno sparando addosso”

Le altre due possibili vittime sono due donne. Al momento la Farnesina le dà per disperse, mentre il premier tunisino ha già parlato ufficialmente di quattro vittime italiane.


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