Toscana, Rossi ha la "cura" per i medici: "Via l'intramoenia, porta corruzione"

19 marzo 2016 ore 14:17, Adriano Scianca
Toscana, Rossi ha la 'cura' per i medici: 'Via l'intramoenia, porta corruzione'
È bufera sulla proposta del governatore della Toscana Enrico Rossi, giunta attraverso Facebook, di abolire l'intramoenia, ovvero le prestazioni erogate dai medici al di fuori del normale orario di lavoro dai medici di un ospedale, i quali utilizzano le strutture ambulatoriali e diagnostiche dell'ospedale stesso a fronte del pagamento da parte del paziente di una tariffa. Secondo il presidente della Regione si tratterebbe di una "fonte di diseguaglianza e di corruzione". Ci sono medici, spiega, “che con l'attività libero professionale ormai quintuplicano i loro stipendi perché operano in settori dove è possibile esercitare l'intramoenia. Ci sono altri medici, altrettanto bravi, che non vanno oltre il regolare stipendio, sia per scelta, perché preferiscono dedicarsi interamente al malato, sia perché nelle loro specialità è impraticabile l'attività libero professionale”. 

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin frena: "Non va abolita ma regolata. Il problema che abbiamo avuto in Italia sull'intramoenia è che la norma è stata applicata solo in parte, gli ospedali non hanno le strutture per fare gli ambulatori per le visite, la parte internet e il collegamento e la prenotazione controllata dall'ospedale è fatta solo in alcuni posti e a macchia di leopardo". Quello che bisogna fare quindi è regolare l'intramoenia e "metterla in un'ottica di sistema, in cui l'offerta dei servizi deve arrivare in tempi certi e deve essere controllata e verificata". Ma il tavolo del ministero apposito "registra un avanzamento dell'applicazione della norma molto lento, ci dovrebbe essere uno scatto in avanti delle Regioni". Ma sono soprattutto i medici a protestare: "La libera professione dei medici è diventata per il Governatore della Toscana Enrico Rossi una vera ossessione. Impegnato come è, con largo anticipo, nella corsa per la segreteria nazionale del PD", afferma Costantino Troise segretario nazionale Anaao Assomed. Raffaele Calabrò, capogruppo di Area popolare in Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati, afferma addirittura che la proposta potrebbe portare allo “smantellamento dell'universalismo del nostro sistema sanitario”.
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