Renzi punta sugli 007 e boccia le leggi speciali: "Niente isteria"

19 novembre 2015 ore 9:19, Andrea Barcariol
Renzi punta sugli 007 e boccia le leggi speciali: 'Niente isteria'
Punta sull'intelligence e sulla cyber security e condanna gli «isterismi». Così parlò Matteo Renzi, intervistato ieri dal direttore di SkyTg24 Sarah Varetto. «Tutti i Paesi europei hanno lo stesso grado di rischio, dobbiamo essere prudenti, vivere la nostra vita, mettere in campo tutte le accortezze. Stiamo intensificando ogni tipo di controllo, usando ogni strumento tecnologico per mappare pericoli e persone pericolose. Controlli, sicurezza, cyber security, iniziative tecnologiche. Ma la sfida si vince sui valori, sulla cultura, sull'istruzione».

Sui fondi previsti per il comparto sicurezza il premier si è tolto qualche sassolino dalla scarpa: «Nel 2014 avevo proposto un aumento dei fondi. Questa legge di stabilità aveva già più soldi del 2015, noi abbiamo dato disposizioni di verificare tutti insieme se possiamo mettere più denari. Figuriamoci se uno sta attento allo zero virgola su questo tema. Serve un investimento sulla cyber security. La settimana prossima farò una proposta per un investimento ulteriore che non può essere considerato solo per la sicurezza ma anche di recupero di determinate realtà».

Poi l'invito agli italiani: «Non dobbiamo rinchiuderci: niente isteria, bisogna trovare un equilibrio, l'Italia ha una grande forza di reazione» e alla collaborazione tra forze politiche «Ho detto: se vogliamo fare un'operazione tutti insieme, diamo un segnale. Molte reazioni avute dalle opposizioni mi sembrano improntate a criteri di buon senso, anche se nelle prime ore qualcuno ha cercato polemiche. Ci sono dei momenti in cui è in gioco l'unità del Paese e si va tutti insieme, uniti».

Leggi speciali bocciate, almeno per il momento: «Il tema non sono i poteri speciali come negli anni del terrorismo, ma non escludo modifiche normative. Se l'intelligence può avere qualche arma in più al proprio arco è bene darla rispetto alle misure di innalzamento della difesa dal terrorismo. Ma tutto quello che va fatto non dovrà passare per una modifica della Costituzione: un no categorico a una modifica costituzionale per rafforzare i poteri in termini di sicurezza perché non credo che la priorità siano leggi speciali. Non escludo però modifiche normative per rafforzare il lavoro di intelligence».

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