Siringhe e kalashnikov nei covi dei terroristi. E Salah già fermato per la cannabis

19 novembre 2015 ore 9:45, Andrea De Angelis
Siringhe e kalashnikov nei covi dei terroristi. E Salah già fermato per la cannabis
Due gli arrestati di ieri. Con Mohamed Amri, il 27enne arrestato a Molenbeek, è sospettato di avere confezionato le cinture esplosive indossate dai sette kamikaze un 21enne incensurato, Hamza Attou: nella sua abitazione, come in quella di Amri, è stato ritrovato nitrato di ammonio, oltre a munizioni calibro 5.56 e 7.62, queste ultime usate per i kalashnikov.

A Parigi i terroristi si sarebbero rintanati in due basi: due camere d’albergo affittate da Salah nella banlieu di Alfrotville due giorni prima del massacro e un appartamento affittato per una settimana - dal 10 al 17 novembre - a Bobigny, sobborgo a est di Parigi, dal fratello di Salah, Brahim, suicida in boulevard Voltaire. 
Nelle due camere dell’Appart city hotel sarebbero state rinvenute siringhe, aghi corti e fili da intubazione sparsi sul tavolo. La polizia scientifica dovrà ora chiarire se il materiale sia stato usato per fabbricare le cinture esplosive o se sia servito anche per iniezioni ipodermiche. In molti si chiedono, in Francia e non solo, se i terroristi fossero drogati. Uno dei testimoni del massacro del Bataclan avrebbe inoltre riferito di aver visto i killer fermi per diverse ore davanti alla sala concerti: "Avevano facce da morti viventi", ha detto. Brahim Abdeslam aveva precedenti con la droga: era stato il gestore, a Molenbeek, di un bar chiuso il 2 novembre scorso dopo controlli che avevano accertato nel locale il consumo di "sostante allucinogene proibite". 

Siringhe e kalashnikov nei covi dei terroristi. E Salah già fermato per la cannabis
Ma non è tutto. Salah Abdeslam
, accusato di essere l'ottavo uomo del commando che venerdì notte ha insanguinato Parigi, era stato brevemente arrestato a febbraio in Olanda nel corso di un controllo della polizia stradale per possesso di cannabis. Lo ha annunciato la polizia olandese, come riportato da Askanews. "L'uomo è stato fermato ad un posto di blocco all'inizio di febbraio", ha dichiarato a l'Afp una portavoce della polizia olandese precisando che un quantitativo "limitato" di cannabis era stato rinvenuto durante la perquisizione dell'auto. Salah se l'era cavata solo pagando una multa.
"Abdeslam non figurava nel sistema, non risultava ricercato pertanto non vi era nessuna base giuridica per avviare una inchiesta più approfondita". "La cannabis è stata sequestrata e Abdeslam è ripartito dopo aver pagato la multa di 70 euro", ha informato la stessa fonte.

Intanto si parla già di una vera e propria "droga jihadista". Si chiama Captagon, costa in media poco più di 10 dollari a dose ed è un mix di anfetamina (cloridrato di fenetillina) e caffeina che  -  miscelato anche ad altre sostanze  -  inibisce totalmente la paura e il dolore, provocando forte euforia. 
Ad aiutare i jihadisti a compiere le loro carneficine ci sarebbe dunque anche questa molecola, che viene assunta più che altro oralmente ma anche per iniezione: per fare un esempio, i medici che hanno eseguito l'autopsia ne hanno trovato tracce nel corpo di Seifeddine Rezgui, il 24enne terrorista tunisino che nel giugno scorso ha ucciso 38 persone sulla spiaggia di Sousse.
Sintetizzato negli anni '60 come psicofarmaco, il Captagon è stato proibito negli anni '80 dall'OMS perché crea dipendenza ma, come riporta un articolo di Libération, stando all'Organizzazione mondiale della dogane (Omd) i sequestri in Medio Oriente tra 2012 e 2013 sono passati da quattro a undici tonnellate. 


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