Occhio alle Borse nevrotiche: dove e come conviene investire

19 novembre 2015 ore 10:50, intelligo
Occhio alle Borse nevrotiche: dove e come conviene investire
 di Luciano Atticciati

La questione cinese con i suoi crolli borsistici pesanti e gli interventi massicci delle autorità centrali è considerata sostanzialmente archiviata, l’economia del Celeste Impero rallenta progressivamente (come è fisiologico dopo anni di crescita tumultuosa) ma senza pericoli. Tutti attendono invece con trepidazione le prossime mosse delle grandi banche centrali, la Fed negli Usa che dovrebbe decidere il rialzo progressivo dei tassi di interesse e la Bce che dovrebbe annunciare, sempre a dicembre, l’ampliamento della politica monetaria espansiva. In generale, si diceva che l’azionario europeo sarebbe andato bene e quello italiano sarebbe stato particolarmente brillante vista la politica di riduzione delle tasse (non troppo chiara nella realtà) del governo Renzi. Non è stato così, il nostro ftse mib appesantito nelle ultime settimane dai bancari ha vivacchiato e non riesce nemmeno lontanamente a recuperare le posizioni perse con la crisi cinese di fine agosto scorso. 

Il dax, l’indice della borsa tedesca dopo aver sofferto molto per la crisi cinese e dello scandalo Volkswagen ha ben ricuperato nonostante che gli ultimi dati su produzione industriale e pil siano ben al di sotto delle aspettative. La borsa americana, dow jones e nasdaq, sembrano incerte in attesa del rialzo del dollaro e dei tassi di interesse, quella di Tokyo (indice nikkei) risente molto della politica della propria banca centrale, ha visto dati contrastanti e non positivi della propria economia (pil – 0,8% su base annua) ma vede con enorme favore il rafforzamento del dollaro, e quindi come si dice tira.

Che fare? Tutti si aspettano il rally di fine anno dopo un semestre tempestoso, se Draghi conferma le intenzioni espresse in precedenza si avranno dei passi positivi sul mercato azionario europeo, se continua la corsa del dollaro arrivato alla quasi parità con l’euro le nostre aziende esportatrici o fortemente attive all’estero (Luxottica, Autogrill, il settore del lusso) guadegneranno. Il molto probabile rialzo dei tassi in America a dicembre non aiuterà invece le quotazioni della borsa americana che comunque in parte ritiene l’evento già “scontato”. Diversificate molto i vostri investimenti!  Investite sulle borse europee ma non aspettatevi la manna dal cielo.

autore / intelligo
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