La mostra delle polemiche di Chagall e Dario Fo: due geni a servizio dell'"impossibile"

19 novembre 2015 ore 11:19, Americo Mascarucci
La mostra delle polemiche di Chagall e Dario Fo: due geni a servizio dell''impossibile'
Due geni a confronto, il grande pittore bielorusso naturalizzato francese Marc Chagall  e il premio nobel per la letteratura, l’italiano Dario Fo. 
Al Museo di Santa Giulia a Brescia è infatti in visione dal 20 novembre al 15 febbraio 2016 una grande mostra dedicata a Chagall e in particolare agli anni della sua permanenza in Russia, un percorso accompagnato dalle immagini di Dario Fo. 
I due in pratica dialogheranno a distanza. Fo ha dichiarato di sentirsi particolarmente legato al pittore scomparso nel 1985 soprattutto per il gusto che Chagall provava nei confronti dell’irreale, in una sorta di arte fantastica capace di superare i confini del vero per abbracciare ciò che la realtà rende impossibile. Un dialogo che si concretizzerà con due esposizioni distinte, poste in stretta relazione tra loro: nella prima sono esposte le opere di Marc Chagall raccontate direttamente dall’artista attraverso la propria biografia scritta tra il 1921 e il 1922; nella seconda è invece Dario Fo a descrivere e presentare le opere di Chagall attraverso i sui testi, illustrati da quindici disegni e venti dipinti, creati appositamente in occasione dell'esposizione bresciana. 

Le opere di Chagall in mostra saranno in totale trentatre, diciassette dipinti e sedici disegni che l’artista realizzò durante il periodo russo  dal 1907 al 1924 quando da Vitebsk, paese di nascita si trasferisce a San Pietroburgo per poi scegliere definitivamente Parigi dove si trasferirà proprio a partire dal 1924. 
Il Premio Nobel invece si presenta con 20 dipinti, 15 bozzetti e un racconto sulla vita del suo pittore preferito. 
Infine il 16 gennaio 2016 sarà in programma uno straordinario omaggio, pittorico e narrativo, a Marc Chagall: uno spettacolo presso il Teatro Grande di Brescia.

Un evento che tuttavia a Brescia non è stato accolto positivamente da tutti. A pochi giorni dall'inaugurazione della mostra infatti l’opposizione in Consiglio comunale ha sollevato molti dubbi. La denuncia arriva in particolare da Piattaforma Civica, il gruppo guidato dal consigliere comunale di minoranza, Francesco Onofri. Sotto accusa la decisione presa dalla Fondazione Brescia Musei di rifiutare la proposta di Goldin, già curatore in passato delle grandi mostre bresciane, che sarebbe costata 400mila euro, per poi costruire dopo pochi mesi la mostra Chagall-Fo con lo stesso esborso di soldi. 
Una scelta politica che l’opposizione non ha gradito.
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