Dall'allarme droni ai controlli in strada: in atto la strategia del prefetto Gabrielli

19 novembre 2015 ore 12:29, intelligo
Dall'allarme droni ai controlli in strada: in atto la strategia del prefetto Gabrielli
Controlli a tappeto in tutta la Capitale, ogni minimo sospetto viene accuratamente verificato dalle forze dell’ordine. Anche in via Poli stamattina, a due passi dalla Fontana di Trevi, la Polizia ha perquisito una vettura che aveva destato sospetti essendo parcheggiata davanti all’ingresso di una banca. E’ stata fatta aprire dal guidatore, un arabo ed ispezionata accuratamente di tutto il contenuto all’interno. Tutto a posto, nessun pericolo ma la dimostrazione evidente di come l’allerta resti alta e come tutto è vagliato accuratamente, senza escludere a priori alcuna pista, dalla vettura sospetta, alla valigia lasciata incustodita alla stazione o all’aeroporto, per finire con le persone, per lo più arabi, che si aggirano con fare poco rassicurante per le strade. 

Nelle ultime ore, nell’ambito dei piani di controllo attivati per prevenire il rischio di attentati terroristici le forze dell’ordine hanno effettuato  perquisizioni e identificazioni fra gli islamici tenuti sotto osservazione per le loro idee radicali e per rapporti più o meno diretti con il fondamentalismo. I carabinieri hanno fermato e foto segnalato nove persone, fra marocchini, magrebini e bengalesi. Alcuni di loro sono stati perquisiti.
Si tratterebbe per lo più di commercianti, titolari di banchi di abbigliamento e negozi di frutta, frequentatori abituali di moschee abusive, ricavate cioè all’interno di garage o locali di fortuna, tenuti sotto controllo come possibili centri di reclutamento del fondamentalismo. 

Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha approvato il piano della Questura sulla distribuzione dei rinforzi arrivati nella Capitale su ordine del governo dopo le stragi di Parigi: andranno a occupare posti fino a oggi sguarniti o pattugliati solo in casi particolari. Dal rinforzo dei commissariati si è passati a quello degli uffici centrali, compreso il Viminale. Il personale in strada, come annunciato dal Prefetto di Roma Franco Gabrielli è destinato ad aumentare in modo sensibile e non soltanto nei pressi degli obiettivi tradizionali. La nuova mappa delle forze in campo per affrontare il pericolo terrorismo prevede anche gruppi di agenti in tutte le stazioni della metropolitana e nei nodi di scambio. E in generale nei luoghi di aggregazione. 
Intanto in città continuano i posti di blocco per identificare il maggior numero di persone su auto e moto. 

E da ieri è attivo il 112 Numero unico per le emergenze (Nue), nell’ex Casa della Bambina Giuliano Dalmata in via Laurentina 631. Per ora si potranno chiamare così vigili del fuoco e ambulanze (anche se 115 e 118 sono ancora attivi) e dal primo dicembre anche il 112 dei carabinieri e il 113 della Polizia. A rispondere ai telefoni di 34 postazioni ci sono 80 operatori formati con un corso dalla Regione

autore / intelligo
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