Domani "in farmacia per i bambini": come creare un "tesoretto farmaceutico" per i più piccoli e poveri

19 novembre 2015 ore 15:22, Marta Moriconi
I bambini in condizioni di povertà sanitaria hanno bisogno di voi. E venerdì 20 novembre, Giornata mondiale dell’Infanzia (approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989), sarà l’occasione per dargli la vostra mano. Per questo esiste “In farmacia per i bambini” nata a cura della Fondazione Francesca Rava-Nph Italia onlus e ha come testimonial Martina Colombari.

Domani 'in farmacia per i bambini': come creare un 'tesoretto farmaceutico' per i più piccoli e poveri
 Come fare? 
Basta trovare una delle 1.120 farmacie coinvolte e chiedere della raccolta di farmaci e prodotti pediatrici. Andate in queste farmacie a donare le medicine aiuterete 250 enti impegnati a distribuire salute e benessere a chi non ne ha. 
Chi sono? 
Soprattutto i figli di migranti e i terremotati di Haiti. Ma anche bambini italiani.  
Precedenti: 
L'anno scorso sono state 90mila le confezioni raccolte. Si tratta di farmaci pediatrici da banco, o prodotti alimentari per l’infanzia e baby care. Il "tesoretto farmaceutico" è stato destinato a 182 enti in Italia e all’ospedale pediatrico Nph Saint Damien di Haiti, che assiste 80mila bambini l’anno.
Obiettivo?  
Destinare la raccolta non a 182 enti ma a 250 annettendo al progetto case famiglia, comunità per minori. E i bambini messi al centro dell'iniziativa sono, per la raccolta milanese, quelli del centro di assistenza profughi del Comune con l'“hub” in Stazione Centrale. 
Come informarsi? C'è il pieghevole sui diritti dei bambini, proposto sotto forma di cruciverba, che troverete nelle farmacie aderenti. 
Iniziativa che ha meritato la Medaglia del Presidente della Repubblica e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri.

D'altronde il problema è sentito. Solo nel 2014 la povertà assoluta è arrivata al 5,7% delle famiglie, la "relativa" al 10,3%. E quando questa travolge anche i bambini, è chiaro che i Paesi "benestanti" non possono restare a guardare. Ecco perchè le 1120 farmacie che hanno aderito sono un segnale, di come e quanto questo Occidente tanto criticato, in realtà sia molto più attivo per gli altri di quanto risaputo. Ma è bene farlo sapere.

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