Il vero Abaaoud: prima di Parigi già rinnegato dal padre

19 novembre 2015 ore 16:27, Luca Lippi
Il vero Abaaoud: prima di Parigi già rinnegato dal padre
Abdelhamid Abaaoud non è un volto noto solo perché sospettato di essere la mente del massacro di Parigi, lo era soprattutto alle polizie di tutto l’Occidente prima del massacro di Parigi e soprattutto lo era per se stesso e per la sua mania di protagonismo tipico di certi elementi, caratteristico di persone che sono destinate ad essere “prescelte”, deboli, impalpabili, incoscienti e ancor più dementi! 

Un fratello aveva fatto un video di una nostra azione ma la sua macchina fotografica fu presa e venduta a un giornalista occidentale. Improvvisamente ho visto la mia immagine in tutti i media. Sono anche stato fermato da un poliziotto che mi ha confrontato con un fermo immagine di quel video e mi ha lasciato andare perché non mi ha riconosciuto … Sono stato in grado di andare e venire come volevo, nonostante sia inseguito da così tante intelligence. Il mio nome e la mia faccia sono ovunque sui media e nonostante ciò sono riuscito a entrare e rimanere nella loro patria, progettando attacchi contro di loro”, questo è il suo personale contributo a farsi pubblicità, sono le sue dichiarazioni rilasciate solamente un anno fa a quello che è considerato il “giornaletto” dell’Isis (?) perché anche Al Baghdadi ha capito che la propaganda è necessaria.

Ma chi è Abdelhamid Abaaoud? Vero nome Abou Omar Al-Soussi considerato capo della cellula di Verviers che viene sgominata il 15 gennaio dalla polizia belga. Secondo le Monde l’attentatore sarebbe implicato in una serie di attentati, tra cui l’attacco sventato al treno Thalys, l’attentato al museo ebraico di Bruxelles e quello noto alla testata giornalistica di Charlie Hebdo. “Allah mi ha scelto per portare il terrore in Europa” queste sarebbero alcune delle parole pronunciate da Abaaoud, diventato con il passare del tempo sempre più noto alle forze di sicurezza internazionali, anche a causa delle sue numerose apparizioni in video.

Abou Omar Al-Soussi è rimasto ucciso nel blitz delle teste di cuoio a Saint – Denis, ma ormai le leggende si susseguono, a seguire i fatti per come ci sono raccontati pare che questo elemento entra ed esca fra i vari paesi d’Europa senza alcun problema nonostante sia un super ricercato. Altre leggende lo vedono studente modello vincitore di borse di studio, altre ancora lo raccontano in carcere in Belgio nel 2010 per questioni legate ad una rapina. E lo raccontano in carcere insieme a  Salah il terrorista in fuga dopo gli attentati di Parigi, fratello del kamikaze che si è fatto saltare in aria al Comptoire Voltaire.

La sua reputazione era cresciuta quando aveva fatto circolare un video in cui era alla guida di una 4x4 alla quale aveva legato dei corpi mutilati. Si era anche distinto per aver fatto venire in Siria il fratello Younes a 13 anni, innalzandolo al grado di jihadista più giovane del mondo. Il padre si era costituito parte civile per recuperare il figlio più piccolo.

In conclusione? Si spreca più tempo a costruire i pezzi di una leggenda troppo giovane per esserlo e troppo “leggenda” per non sospettare che sia solo un “fotomontaggio” di pessima fattura. Se la storia di questo personaggio fosse vera la metà della metà di quello che si dice in giro, a breve dovrebbero saltare diverse teste in seno all’intelligence francese 

autore / Luca Lippi
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