Le #dichiarazionichoc della settimana. Il peggio dal Palazzo

19 ottobre 2013 ore 9:46, Francesca Siciliano
Le #dichiarazionichoc della settimana. Il peggio dal Palazzo
CHI LI CONOSCE LI EVITA.
Maurizio Bianconi (Pdl) dixit: «Il Mattinale? Ma chi vuole che lo legga... lo sapete che lo fa Renato Brunetta vero?». Per la serie: cantarsela e suonarsela da soli. TERTIUM NON DATUR. «Maroni governerà la Lombardia e Salvini farà il segretario» dice Uberto Bossi. E Tosi? «Spara solo cazzate» aggiunge il Senatur. In pratica: uno squadrone! ANCHE I RICCHI PIANGONO. Carlo e Marina Ripa di Meana piangono miseria: «Prima avevamo la Mercedes, ora la Panda. Ci devono fare beneficenza. La pensione? Insieme 13mila al mese. La crisi la sentiamo anche noi». La risposta nella risposta (loro). C'ERAVAMO TANTO AMATI. Emilio Fede ricorda con nostalgia quando «con la Santanché eravamo molto amici, un tempo mi faceva dimagrire con minestre di verdure». Passati di verdure e... passati remoti. POVERETTA COME S'OFFRE. «Lo strazio vero e umano, di Silvio, dovrebbe far riflettere» dice la Biancofiore. Un minuto di silenzio per favore. SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO. La Bonino non ci gira intorno: «Se Renzi è il nuovo, aridatece il vecchio». Quindi Bersani? Berlinguer? ...Stalin? BERLUSCONEIDE. Paolo Guzzanti dalle pagine de Il Giornale sentenzia: «Non esiste nessun ventennio berlusconiano, e non è affatto finita». Contraddizione in termini. NON VEDO, NON SENTO, NON PARLO. Il Giornale titola: «Letta, chiude Vedrò». Pronta e piccata la risposta, dalle colonne del Fatto Quotidiano, di Travaglio: «Ora si chiamerà “Non Vedevo”».
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]