Online: Google fa i soldi e tu ci metti la faccia

19 ottobre 2013 ore 9:47, intelligo
di Andrea Davì 
Online: Google fa i soldi e tu ci metti la faccia
Da qualche giorno accedendo al motore di ricerca di Google o ad uno dei suoi servizi molti avranno notato apparire un messaggio blu in cima alla pagina: Nuovi termini di servizio sulla visualizzazione di informazioni degli utenti in annunci e contenuti.
E di seguito due opzioni cliccabili:  "Leggi" oppure "Ignora". Quale è stata la vostra scelta? Naturalmente ignora, se appartenete alla stragrande maggioranza dei comuni mortali, abituata da sempre a spuntare in automatico la casella "Accetta", in fondo alle migliaia di incomprensibili righe che illustrano le condizioni e i termini di un servizio web.
Credete si tratti solo di un aggiornamento? Fuochino. In realtà Google sta avvisando che dal prossimo 11 novembre i nomi e le foto dei profili dei suoi utenti, a meno di indicazione contraria degli iscritti, potranno comparire in recensioni e pubblicità. Ma andiamo con ordine.
Siccome il gruppo di Mountain View ha "scoperto" che i consigli delle persone conosciute, degli amici o dei parenti possono essere molto utili, ha deciso che è dunque cosa buona che ogni utente condivida con queste persone "care" le recensioni, i commenti e tutti gli annunci su cui si ha fatto +1.
In una nota in grassetto il gruppo tiene però a ribadire che gli utenti non solo hanno il controllo su ciò che condividono ma anche con chi hanno scelto di condividere i loro contenuti. Ma sarebbe bene ricordare che  l'impostazione predefinita è su "Tutti".
E ancora secondo Google, i feedback da persone conosciute consentono anche di risparmiare tempo e migliorano i nostri risultati, e allora il network per "generosità" ha deciso di estendere questa modifica a tutti i suoi servizi: dalle ricerche online a Maps, dallo store Play ad Adwords e attenzione, attenzione, anche alle inserzioni pubblicitarie che vende.
Ebbene, un +1 o una recensione scritta dall'utente su una pizzeria, un hotel o un qualsiasi altro esercizio commerciale che poi decidesse di utilizzare il network per pubblicizzarsi, potrebbero essere inclusi da Google nell'annuncio insieme alla sua foto e al suo nome.
Rassicurazioni: se in passato si è scelto di non condividere i propri +1, il motore di ricerca continuerà a non farlo, inoltre la visualizzazione dei commenti esclude gli utenti minorenni.
Per tutti gli altri, in caso volessero negare l'utilizzo delle proprie informazioni all'ambito degli annunci pubblicitari basterà disattivare la voce  "A seconda della mia attività, Google può mostrare..." nella pagina Consigli condivisi.
Anche se va ricordato che lo staff di Google in quest'occasione si è preoccupato di creare una pagina di riepilogo e semplificazione delle modifiche apportate, resta più che mai aperta la questione sulla limitazione della privacy che i principali social network operano attraverso l'uso sapiente della web burocrazia: complessa, indecifrabile, enorme al limite del dolo.
Ma tutto questo non giustificherà la nostra ignoranza.
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