Unioni civili, Tonini (Pd): “Dobbiamo cercare la soluzione sul punto delle adozioni"

19 ottobre 2015, Lucia Bigozzi
Unioni civili, Tonini (Pd): “Dobbiamo cercare la soluzione sul punto delle adozioni'
“In Aula con la maggioranza più ampia possibile ma se non ci sarà accordo non potremmo che valorizzare la libertà di coscienza”. Stepchild adoption: “E’ un punto controverso sul quale dovremmo trovare l’armonizzazione tra l’interesse del bambino e la funzione genitoriale oggi riconosciuta solo alle coppie etero”. Giorgio Tonini, senatore dem, analizza i nodi del ddl Cirinnà incrociando i segnali del ministro Boschi, con quelli di Alfano. Una cosa è certa e la ribadisce a Intelligonews: “Su un tema come questo non è il caso di mostrare i muscoli”...

Da un lato il ministro Boschi che rilancia la libertà di coscienza; dall’altro Alfano pronto a chiedere il voto segreto e convinto che molti parlamentari, anche del Pd, voteranno con Ncd cioè contro il ddl Cirinnà. Qual è la sua valutazione?

«Noi siamo impegnati, e non da oggi, a cercare di far approvare un testo con la più ampia maggioranza possibile. Naturalmente per noi ci sono alcuni paletti invalicabili; cioè l’unione civile deve essere un istituto giuridico come raccomanda la Corte Costituzionale, e alle coppie omosessuali devono essere riconosciuti diritti sociali analogamente alle coppie coniugate, a cominciare dalle detrazioni fiscali e la reversibilità della pensione. C’è poi un nodo più controverso che riguarda le adozioni dentro la coppia ed è chiaro che su temi come questi, se non si troverà un accordo, non può che esserci la via del rimettersi all’Aula valorizzando la libertà di coscienza». 

Ma sulle granitiche certezze di Alfano cosa risponde?

«Non faccio previsioni, non mi sembra il caso di mostrare i muscoli. Dobbiamo cercare insieme la soluzione migliore per il Paese e per le persone omosessuali; e nel caso specifico sul punto delle adozioni»

La stepchild adoption è il punto più controverso del ddl Cirinnà, quello sul quale ad ora non c’è accordo. Lei da cattolico come lo valuta e lo voterà all’interno della legge? 

«E’ un punto problematico nel quale si confrontano due valori: da un lato l’interesse del bambino, del minore, ad avere una stabilità affettiva; dall’altro c’è il principio generale del nostro ordinamento giuridico che riconosce la pienezza della funzione genitoriale solo alle coppie eterosessuali. Si tratta di armonizzare nel modo migliore possibile questi due valori e cercheremo di farlo, ciascuno secondo scienza e coscienza»

Come legge le parole di monsignor Galantino sulla famiglia tradizionale pilastro della società e sul fatto che il governo sta “investendo tantissime energie in queste forme di unioni particolari e di fatto sta mettendo all’angolo la famiglia tradizionale”?

«Colgo l’affermazione finale di monsignor Galantino che ha detto che è giusto riconoscere diritti a tutti e quindi, implicitamente, ha ammesso che il tema delle unioni civili è sul tavolo. Al tempo stesso, spinge il governo a fare di più per la famiglia in generale e in particolare per le famiglie con figli. Io penso che nella legge di stabilità a cui sta lavorando il governo e che arriverà nei prossimi giorni in parlamento, ci sono molte cose in questo senso: dall’abolizione della tassa sulla prima casa a misure specifiche per le famiglie povere con figli. Tuttavia, voglio prendere questo invito, questa sollecitazione come uno stimolo a fare di più e meglio su questo versante»

Ma perché Renzi ha tanta fretta di far votare le unioni civili?

«E’ un po’ singolare che si consideri avere fretta l’impegno a voler risolvere problemi che giacciono irrisolti da anni, per non dire da decenni. Non parliamo poi della riforma costituzionale attesa dai tempi della Costituente. Anche sulla materia specifica delle unioni civili, c’è una sentenza della Corte Costituzionale che dice al parlamento “muoviti”. Una sentenza che risale al 2010, ovvero a cinque anni fa. Se chiudessimo oggi, saremmo già in ritardo di cinque anni, per cui ogni anno che passa è un ritardo in più che si accumula». 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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