Destra populista guida la Svizzera? Ma se Magdalena Blocher è sposata con un emigrato

19 ottobre 2015, Americo Mascarucci
Destra populista guida la Svizzera? Ma se Magdalena Blocher è sposata con un emigrato
Anche la Svizzera ha detto no all’immigrazione. 

Questo il dato più evidente che esce dalle elezioni politiche elvetiche che hanno regalato un successo straordinario all’ Unione di Centro (Udc-Svp). 

Secondo i dati definitivi diffusi oggi dall’Ufficio federale di statistica (UST) ha raccolto il 29,4% dei consensi, salendo di 2,8 punti percentuali rispetto al 2011 e stabilendo un record assoluto. Mai nessun partito elvetico aveva raggiunto tanti consensi da quando è entrato in vigore il sistema proporzionale.

Attenzione, il nome potrebbe ingannare, perché in realtà, pur chiamandosi “Unione di Centro” il partito è schierato a destra, o meglio all’estrema destra dello scacchiere politico elvetico ed è molto simile al Fronte Nazionale francese di Marine Le Pen. Non a caso il leader emergente è una donna Magdalena Martullo-Blocher figlia dell’ex consigliere federale Christoph Blocher e presidente della direzione del gruppo chimico Ems-Chemie.

E’ sposata con un italiano di Benevento emigrato in Svizzera dal quale ha avuto tre figli. Ha motivato la vittoria del suo partito con «l’ondata migratoria che preoccupa la gente. In Svizzera – spiega- la problematica dell’asilo non è risolta. La questione dei veri rifugiati e dei rifugiati economici non è stata regolata». 

Dunque anche in Svizzera ha vinto la destra e il voto sembra seguire la tendenza del resto d’Europa. 
Secondo i sondaggi in tutti gli stati le formazioni di destra che fanno del tema dell’immigrazione il proprio cavallo di battaglia sono quelle che più di tutte vedono crescere il proprio consenso. 

Gli europei sono dunque diventati tutti razzisti e xenofobi? Improvvisamente si sono risvegliati nazisti? 
Non scherziamo e soprattutto non è proprio il caso di demonizzare il voto di tutti quei cittadini che scelgono di premiare ricette che vanno contro il buonismo di Bruxelles, il buonismo alla Merkel quello fondato sul principio: “I profughi vanno accolti, ma a casa mia no”. 

La Svizzera non fa parte dell’Unione Europea ma ha rapporti stretti con essa e soprattutto condivide lo spazio Schengen. 

Che il voto avrebbe premiato l’Udc era chiaro a tutti ancora di più dopo che il 9 febbraio 2014 la consultazione elettorale voluta dal partito contro «l’immigrazione di massa» è stata un grande successo.  
Il referendum ha stabilito uno stop alla libera circolazione con l’Ue e rispolverato i contingenti; ha rimesso in discussione tutti i pacchetti degli accordi bilaterali tra Berna e Bruxelles in vigore, che riguardano tra l’altro scambi commerciali, trasporti, l’intesa Schengen per i controlli comuni alle frontiere. 

Dopo questo importante successo Madgalena si appresta a diventare dunque la Marine Le Pen elvetica, ma anche lei dovrà fare i conti probabilmente con l’ombra ingombrante del padre. Perchè anche l’anziano Blocher come Jean Marie Le Pen è stato sempre visto negativamente per certe posizioni del passato giudicate razziste e xenofobe. La figlia quindi dovrà necessariamente scrollarsi di dosso questa immagine e costruire una destra che, forte delle sue tradizioni, non presti il fianco alle speculazioni politiche. 

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]