Medici allarmati: bimbi ipertesi, anoressici, diabetici o obesi a rischio Alzheimer

19 ottobre 2015, Marta Moriconi
Medici allarmati: bimbi ipertesi, anoressici, diabetici o obesi a rischio Alzheimer
I magri non si illudano, anzi. Se non è un problema la bilancia per sei milioni di italiani, il 25% delle popolazione magra, spesso è un problema il colesterolo. Infatti per godere di ottima salute serve ben altro che la magrezza, o meglio non basta. Essere anche anoressici non vuol dire avere il colesterolo basso. 

E spesso il nemico si annida nel fegato e nelle arterie per via della familiarità ma non solo, anche di un corretto stile di vita fatto di inattività fisica e di una dieta sbagliata. Ovviamente le conseguenze altrimenti colpiscono il sistema cardiovascolare oppure sfociano nel diabete. A Napoli, al congresso nazionale della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (Siprec), se ne è parlato. E l'attenzione si stava concentrando proprio sull'assenza di movimento, che è l'unico intervento capace di diminuire il colesterolo nel sangue. Mangiare meno, mettetevelo in testa, può non bastare.  Ma oltre il diabete e i problemi al cuore c'è di più, potremmo scrivere. 

Attenti all'ipertensione e all'anoressia con disturbi dell'umore. Aumentano anche i bambini affetti da queste malattie: il 23% dei bambini tra gli 8 e i 9 anni è in sovrappeso (e si tratta di bimbi che non fanno movimento), l'11-12% è obeso. 

E aumentano gli ipertesi in età infantile: sempre un'indagine della Società italiana di pediatria, lo riporta Il Messaggero, ha rilevato che il 4% degli alunni delle elementari ne soffre. 

Come cambiare stile di vita? Basta togliere il sale, meno merendine, più ginnastica. E occorre farlo subito, cari genitori. Anche perché uno studio dell'Henry Ford hospital di Detroit, associa poi internet all'aumento del rischio di pressione alta tra i 10 e i 14 anni, e si sa che che poi questo hobby si aggiunge a quelle altre cattive abitudini. 

A peggiorare il quadro c'è il diabete di tipo 2 nei bimbi, cioè quello "alimentare", due su dieci a cui è diagnosticato ha proprio questo tipo. Inutile ripetere le cause. Però genitori sappiate che l'obesità "pesa" anche sulla mente-. Il Bambino Gesù di Roma ha pubblicato su Pediatrics ha scoperto uno studio sul rischio Alzheimer già da adolescenti. Colpa della proteina-spia responsabile della malattia cerebrale dell'età adulta e che i bambini grassi sviluppano prima e in maniera allarmanti. 

Ma non va bene neanche l'eccessiva magrezza, o meglio l'anoressia che colpisce il 10% degli under 12. Ovviamente si alterna con la bulimia il dato. 

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