Siffredi si confessa a tutto campo: "Devo tutto al pene. Ero malato"

19 ottobre 2016 ore 12:04, Americo Mascarucci
Rocco Siffredi si confessa a Tgcom 24 e parla dell’attività che lo ha reso famoso, quella di attore porno
Una professione - ha spiegato – che lo avrebbe portato ad "ammalarsi di sesso".
Non si vergogna affatto della sua professione e difende la pornografia come genere cinematografico: 
"Non è quella che ho fatto io e che continuano a fare tanti colleghi. Il porno è un genere di settore cinematografico, senza luci, senza attori, ma è un genere, come l'horror o il comico. E' un mestiere. Fuori invece c'è tanta pornografia, come chi gioca con i sentimenti della gente, è la cosa più schifosa in assoluto. La pornografia è quando qualcuno ti mente, dalla politica alle banche....
Tuttavia è stata la partecipazione all'Isola dei Famosi a sdoganarlo veramente, facendolo conoscere al grande pubblico.
Siffredi conferma quanto l’Isola sia stata importante per lui:
"Ne avevo bisogno, ci andrei un mese l'anno. Essere da solo con me stesso, fare una autoanalisi vera, riflettere su quello che sono stato, su quello che ho... mi ha fatto bene. L'Isola mi ha dato una sorta di proiezione della vita, di come sarei finito se non avessi visto alcune cose".

Siffredi si confessa a tutto campo: 'Devo tutto al pene. Ero malato'
L'attore ammette poi di essere stato davvero malato di sesso e di essere stato a letto con tante donne ma anche con gli uomini: "E' accaduto durante i periodi di dipendenza dal sesso. Ero come il protagonista del film 'Shame'. In quella pellicola c'è tutto il mio tragitto, non ho dormito una settimana dopo aver visto Fassbinder. E' un attore pazzesco, se un giorno vorranno fare un film sulla mia vita vorrei lui nei miei panni. Quando è uscita la pellicola ero nel pieno dei miei problemi, era come se qualcuno avesse preso la mia vita e l'avesse proiettata lì".
Rocco confessa di evitare il viagra.
"Nella vita privata non ne ho bisogno. Sul set non giro più quindi non mi serve più neppure lì"
L'attore si racconta a Tgcom24 tra il film "Rocco" in uscita nelle sale, i video virali su Gianluca Vacchi e il Love Energy Drink di cui è testimonial
Sul film racconta: "E' autentico, non ho voluto forzare niente. Mi sono messo davvero a nudo. A Venezia non mi aspettavo di vederlo in sala con i miei figli e mia moglie. Oggi per me conta solo il loro giudizio. E avevo una terribile paura. Alla fine mio figlio Lorenzo ha detto 'No, mio papà non è così, stava recitando".
Infine domanda scontata sull'organo che più lo ha reso famoso.
"Serve giusto alla fotogenia, perché se avessi avuto un pene di 13 centimetri non sarei stato credibile nei miei film. Con l'uccello che mi ritrovo invece è stato tutto più facile". 

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