Via i debiti di mora e le sanzioni, Padoan: "Sono angoscianti"

19 ottobre 2016 ore 12:27, Andrea Barcariol
Anche l'Iva potrebbe finire nella rottamazione delle cartelle esattoriali prevista dalla manovra. La conferma arriva da fonti di governo che però sottolineano come l'ipotesi sia ancora allo studio. C'è di mezzo "una questione europea visto che l'Iva è sottoposta al regime Ue" - spiega il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, intervenendo alla trasmissione 'diMartedì' su La7. "La rottamazione in linea di principio vale per tutti i tipi di cartella esattoriale ma dobbiamo valutare. Per le multe c'è il problema di evitare di invadere l'autonomia impositiva e fiscale dei comuni. E' un aspetto delicato e non possiamo farlo di imperio ma possiamo solo invitare a farlo". A essere inclusi invece saranno i contributi Inps. "Resta dunque un ammontare significativo: imposte personali e sul reddito - sottolinea il ministro - vengono tolti di mezzo i debiti di mora e le sanzioni' perché sono 'angoscianti. Sono quelli che rendono pesante e angoscioso per tanti cittadini l'idea di dover pagare i debiti pregressi''.

Via i debiti di mora e le sanzioni, Padoan: 'Sono angoscianti'
Le proposte da presentare al Parlamento saranno pronte ''in 3-4 giorni al massimo''. Padoan replica anche alle accuse di manovre fatto appositamente alla vigilia del referendum costituzionale del 4 novembre. "Agli elettori  non stiamo dando contentini, stiamo abbassando le tasse, che è un fatto permanente. Una mancia si dà una tantum, qui si sta cambiando la pressione fiscale". Stoccata finale per la Cgil, critica sulle risorse messe in campo per l'anticipo pensionistico: "Quando si parla di sistema pensionistico bisogna guardare al futuro".
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