Mediatrade, Cassazione Vs Appello: assolti Confalonieri e Pier Silvio

19 ottobre 2016 ore 11:19, Americo Mascarucci
La Cassazione ha annullato senza rinvio le condanne per frode fiscale ad un anno e due mesi di reclusione emesse in appello nel processo Mediatrade nei confronti di Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri, vicepresidente e presidente di Mediaset. 
Nel processo di primo grado i due erano stati già assolti da tutte le accuse con una sentenza che era stata emessa al termine di un lungo e approfondito dibattimento durato più di tre anni. 
Poi però la Corte d'Appello aveva ribaltato l'assoluzione condannando Confalonieri e Berlusconi junior ad un anno e due mesi di reclusione.
Mediatrade, Cassazione Vs Appello: assolti Confalonieri e Pier Silvio
La Cassazione ora li ha assolti definitivamente.
Mediaset esprime "soddisfazione per la decisione della Corte di Cassazione che ristabilisce la verità, annullando la sentenza di Appello del processo Mediatrade, sentenza che aveva ribaltato il verdetto di primo grado del Tribunale di Milano. Già in primo grado i due amministratori Mediaset erano stati assolti da tutte le accuse con una sentenza che era stata emessa al termine di un lungo e approfondito dibattimento durato più di tre anni. Con la decisione di oggi, la sentenza originaria viene di fatto confermata dalla Corte di Cassazione".

Al centro del processo c'era la presunta compravendita gonfiata di diritti tv dalle major americane, che nel processo parallelo Mediaset del 2013 è costata a Silvio Berlusconi la condanna definitiva a 4 anni per frode fiscale e la decadenza da senatore. 
A decidere ieri l'assoluzione è stata la seconda sezione penale, la stessa che a marzo aveva prosciolto il Cavaliere dalle accuse in questo procedimento. 
Nel processo d'appello erano già stati assolti gli altri sei imputati, tra cui il produttore Frank Agrama e il banchiere Giovanni Stabilini, dalle accuse di frode fiscale e riciclaggio. Anche se c'è un ricorso in Cassazione del pg di Milano contro le due cinesi di Hong Kong titolari di un conto svizzero, Paddy Chan Mei-You e Catherine Hsu May-Chun. 
"La Cassazione ha ristabilito la giusta sentenza di primo grado - è il primo commento al Giornale di Franco Coppi, difensore di Confalonieri, con Alessio Lanzi -, evidentemente ha accolto l'intera motivazione del nostro ricorso". 

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