Colpo a Intesa Sanpaolo di Torino: cellulare perso tradisce i malviventi

19 ottobre 2016 ore 10:54, Americo Mascarucci
Diciassette provvedimenti restrittivi sono stati eseguiti dalla squadra mobile di Torino per il furto milionario nel caveau della banca Intesa Sanpaolo di corso Peschiera 151 messo a segno tra il 23 e il 26 aprile.
L'indagine ha preso le mosse dal colpo in banca a Torino, dove un membro della banda di malviventi aveva smarrito un cellulare
Da lì sono partite intercettazioni telefoniche, pedinamenti ed appostamenti, che hanno permesso di scoprire che la banda stava progettando a giugno una rapina alla sede della sala conta/caveau dell'istituto di vigilanza Btv Battistolli di Paderno Dugnano, nell'hinterland milanese. 
Colpo a Intesa Sanpaolo di Torino: cellulare perso tradisce i malviventi
Le forze dell'ordine hanno così fatto irruzione alla base logistica del gruppo criminale a Paullo, sorprendendo molti dei membri della banda riuniti nell'ultimo incontro operativo prima dell'esecuzione della rapina. 

Il bottino del colpo all'Intesa Sanpaolo di corso Peschiera, in cui erano state svuotate centinaia di cassette di sicurezza, era stato di 20 milioni. 
Nel corso della perquisizione nel covo si è proceduto al sequestro di una piccola parte della refurtiva di circa 23mila euro in contanti. 
E' stata scoperta anche una pistola con la matricola abrasa, altre armi detenute legalmente e una serie di oggetti tra i quali dieci maschere in lattice, indumenti per travestirsi (cappelli parrucche, guanti in lattice e indumenti vari), numerosi attrezzi atti allo scasso (punte speciali di trapano, mazzette, cacciaviti e chiavi), sofisticati duplicati di telecomandi per cancelli di sicurezza, duplicati di chiavi di sicurezza, materiale elettronico (taser, jammer, chiavette usb), numerosi telefoni cellulari con relative sim card utilizzate per creare una rete chiusa di utenti.


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