Manovra 2017, l'esigente Moscovici: "Mi preparo alla discussione con Roma"

19 ottobre 2016 ore 11:05, Americo Mascarucci
"La Manovra è stata appena consegnata ai nostri uffici, dobbiamo esaminarla nella forma e nel contenuto. Non siamo la Commissione delle punizioni e delle sanzioni ma sui conti dell'Italia l'esame sarà esigente".
E' quanto ribadito dal commissario europeo per gli Affari monetari Pierre Moscovici in due colloqui con Repubblica e Corriere della Sera. "Con l'Italia avremo un dialogo esigente".
In particolare Moscovici, osserva il rapporto deficit/Pil nella legge di bilancio 2017. "Eravamo partiti da 1,8% - ricorda - Poi si è passati al 2% con la nota di aggiornamento al Def e la richiesta mandata a  Bruxelles. E la conclusione è stata l'attuale 2,3% inserito nella manovra. Ho detto subito che non era la cifra che avevo in mente. Ne prendo atto e mi preparo alla discussione con Roma" afferma. 
"Uno scarto pari a 0,5% - sottolinea Moscovici - non è poca cosa".

Manovra 2017, l'esigente Moscovici: 'Mi preparo alla discussione con Roma'
Il commissario non sembra deciso a fare sconti.
"Sono circa 10 miliardi di euro - spiega - e faccio notare che Roma ha già goduto l'anno scorso di una flessibilità pari a 19 miliardi. La manovra è stata appena consegnata ai nostri uffici, dobbiamo esaminarla nella forma e nel contenuto". 
Poi la stoccata finale: "Non siamo la Commissione delle punizioni e delle sanzioni" aggiunge - però la flessibilità e l'applicazione 'intelligente' del Patto di Stabilità non possono significare cancellazione delle regole".
Insomma una doccia fredda per Renzi?
Moscovici non esclude provvedimenti sanzionatori. "Pensiamo che sia sempre meglio dialogare per convincere i governi a fare riforme e a ridurre i deficit. Non è lassismo come dice qualcuno. La media dei deficit pubblici nell'eurozona è diminuita dal 6 al 2% tra il 2010 e il 2016".
Della serie: Renzi non si aspetti sconti.

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