A Lione la rivincita di super-Buffon: "Ho sentito tante stupidate..."

19 ottobre 2016 ore 11:27, intelligo

a cura di Stefano Ursi

Che Gigi Buffon fosse il numero uno e che finché sarà in attività sarà difficile scalzarlo non occorrevano le prodezze con il Lione a ricordarcelo. Perché un grande portiere, chiunque abbia giocato a calcio lo sa bene, non si misura solo con le grandi parate o con gli errori bensì anche con la sicurezza che infonde alla difesa e con l'autorevolezza con cui la guida. E poco importa che di fronte ci siano dei colossi o meno, un grande portiere rimane tale in qualsiasi frangente. Certo è che Gigi Buffon ha la capacità, ogni volta che incappa in un periodo no e la critica tenta di “fargli il funerale”, di risorgere con ancora più forza sfoderando prestazioni ancor più clamorose del solito.

A Lione la rivincita di super-Buffon: 'Ho sentito tante stupidate...'
E contro il Lione ieri sera è stato capace di tenere a galla la Juventus parando il rigore a Lacazette ed effettuando un vero e proprio miracolo su un tiro deviato da un difensore e spizzato in angolo con l'ultimo millimetro di pelle disponibile sul braccio. “Al funerale non c'è nessuno – ha detto il portierone della Juventus e della Nazionale al termine della gara vinta con sofferenza dai bianconeri per 1-0 – Ho già detto che sono molto autocritico di mio e non ho bisogno di sentire la spocchia che mancano di rispetto alla carriera e allo spessore di una persona.” “Fra le tante stupidate che ho sentito – conclude – solo una cosa era giusta: da Buffon pretendo di più”.

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