Renzi da Obama, Cacciari: “Non ricordo un endorsement uguale, neanche ai tempi di De Gasperi. Russia non c'entra"

19 ottobre 2016 ore 12:25, Lucia Bigozzi
“Non ricordo un endorsement così totale da parte di un grande capo politico nei confronti di un italiano. Neanche all’epoca di De Gasperi gli Usa si impegnarono così, pancia a terra, nei confronti della leadership italiana”. E’ netto il giudizio di Massimo Cacciari, filosofo, che nella conversazione con Intelligonews analizza cosa c’è sul “piatto” tra Obama e Renzi, non senza tralasciare un passaggio sull’asse Renzi-Berlusconi in chiave post-referendaria.

Renzi da Obama o viceversa si potrebbe dire: i giornali titolano sullo scambio di favori tra i due. Cosa c’è sul piatto? 

"Non vedo scambio di favori. Mi pare sia stato Obama a fare un grandissimo favore a Renzi".

Quale? Sul referendum costituzionale?

"Su tutto: sulla sua figura, sul suo ruolo politico, sulla politica europea da seguire, sul referendum. Mi pare sia stata una cosa assolutamente eccezionale; non ricordo un endorsement così totale da parte di un grande capo politico rispetto a un italiano. Neanche all’epoca di De Gasperi gli Stati Uniti si impegnarono così, pancia a terra, nei confronti della leadership italiana". 

Da un lato Obama sostiene Renzi nella sua battaglia contro l’Europa poco flessibile; dall’altra incasserebbe da Renzi l’impegno a una mobilitazione anti-Russia: c’è chi ci legge un gioco pericoloso. Quanto danneggerebbe l’Italia nei rapporti con l’Ue e con Mosca? 

"Ma si figuri…no. Ma perché non pensare anche più semplicemente a una personale simpatia di Obama nei confronti di Renzi? Non penso Obama abbia il problema di convincere Renzi per quanto riguarda la Russia… no, non è quello. E’ che Obama ha una profonda stima nei confronti di questo personaggio e ha deciso di portarlo fino in fondo, forse troppo. Ma c’è una cosa che mi diverte molto…".

Quale? 

"La cosa che divertente è come abbiano fatto gli oppositori di Renzi che imbastirono un colossale casino quando l’ambasciatore americano in Italia disse che il sì al referendum era un bene, oggi a non dire nemmeno una parola; oggi stanno tutti zitti. Come fanno l’opposizione a Renzi costoro, è comico".  

Referendum il giorno dopo: indiscrezioni parlano di un’intesa sotto traccia tra i due per fare le riforme insieme delineando una sorta di Patto del Nazareno 2. La convince questo scenario? 

"Se Renzi vince il referendum non ha bisogno dell’appoggio di nessuno; se vince non farà prigionieri". 

Renzi da Obama, Cacciari: “Non ricordo un endorsement uguale, neanche ai tempi di De Gasperi. Russia non c'entra'
E se dovesse perdere?

"Si apre un grande casino… ".

In quel caso Berlusconi potrebbe fargli comodo? 

"Sì, potrebbe fargli comodo". 

Insomma, tra Renzi e Berlusconi c’è o no questo patto del Nazareno 2, magari non scritto? 

"E’ evidentissimo che a Berlusconi stra-conviene che vinca il sì, basta vedere Confalonieri, Verdini, la figlia… Cosa vuole, che Berlusconi, se perdesse Renzi, pensi di poter tornare in campo? Cosa vuole che convenga a Berlusconi tirare la volata a Salvini o a Fratelli d’Italia? Ma vuole scherzare? E’ chiaro che a Berlusconi conviene che Renzi vinca il referendum, sono segreti di Pulcinella… ha perfettamente ragione Salvini quando lo dice; basta ragionarci sopra".  

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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