Per Capuozzo l'endorsement di Obama a Renzi per “il voto degli italo-americani tentati da Trump?"

19 ottobre 2016 ore 13:09, Lucia Bigozzi
“Mi sembra un endorsement di Obama a Renzi totalmente gratuito. L’unico retroscena che vedo è il voto degli italo-americani che potrebbero essere tentati da a Trump anziché dalla Clinton”. E’ la lettura in controluce di Toni Capuozzo, giornalista, scrittore, esperto di scenari geo-politici, nella conversazione con Intelligonews. 

Renzi da Obama o viceversa si potrebbe dire: i giornali titolano sullo scambio di favori tra i due. Cosa c’è sul piatto? 

"Non credo ci sia nulla, anzi mi sembra una cosa totalmente marginale rispetto alle emergenze del mondo. A me pare una cosa da protocollo in cui Obama ha scelto di fare l’ultimo appuntamento dell’agenda diplomatica con l’Italia che è un Paese amico, con un premier giovane e amico e circondati da belle figure di italiani e americani. In ogni caso, a me sembra del tutto ininfluente rispetto alle priorità internazionali di questo tempo. Immagino che durante la serata nessuno abbia pronunciato per non guastare l’evento, la parola Siria o che nessuno abbia parlato di Mosul, della Brexit o che nessuno abbia pronunciato la parola Russia. Insomma, a me sembra che tutte le emergenze, tranne quella del referendum italiano, siano rimaste fuori dalla porta". 

Cosa legge dietro questo endorsement?

"Mi sembra un endorsement totalmente gratuito. L’unica cosa che io posso vedere come retroscena è il voto degli italo-americani che potrebbero essere tentati dal voto a Trump anziché alla Clinton e in questo senso l’intesa con Renzi potrebbe servire a saldare un po’ di consensi attorno al cartello democratico. O ancora, siccome gli italo-americani sono notoriamente repubblicani, magari può essere servita a incoraggiare il non voto". 

Da un lato Obama sostiene Renzi nella sua battaglia contro l’Europa poco flessibile; dall’altra incasserebbe da Renzi l’impegno a una mobilitazione anti-Russia: c’è chi ci legge un gioco pericoloso. Quanto danneggerebbe l’Italia nei rapporti con l’Ue e con Mosca? 

"Credo che alcuni guai ce li stiamo già cercando nel rapporto con la Russia, cioè il solo fatto – per quanto minimizzato – di aver mandato un contingente dell’esercito in Lettonia, anche come elemento simbolico ma il messaggio è che li mandi per far scudo col tuo petto 'all’invasore' russo: credo che abbiamo già dato, purtroppo, se aggiungiamo questo alle sanzioni eccetera. Non credo che da Washington ci sia stata una specifica richiesta a Renzi, anche perché Obama è uno che tra poche settimane farà conferenze pagatissime, scriverà libri e dubito che per quanto gli debba esser grata, se sarà la Clinton a vincere, porterà avanti la stessa politica estera, perché lei è stata un po’ più dura di Obama: lui è stato una specie di campione dell’incertezza; lei invece, è stata una piccola campionessa delle certezze, spesso sbagliate ma delle certezze. Non credo ci possano essere patti di questo tipo tra Obama e Renzi, io lo vedo davvero come una sorta di congedo del presidente americano; non vedo secondi fini tranne quello del voto degli italo-americani alle presidenziali. 

Per Capuozzo l'endorsement di Obama a Renzi per “il voto degli italo-americani tentati da Trump?'
 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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