E' ancora terremoto tra Amatrice e Accumoli: due scosse 3.0 nella notte

19 ottobre 2016 ore 15:18, Luca Lippi
Nella notte tra Accumoli e Arquata del Tronto, due dei comuni più colpiti dal devastante sisma dello scorso 24 agosto, è stata registrata una scossa di magnitudo 3 alle ore 2:52.
Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 9 km di profondità ed epicentro 7 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) e 13 da Accumoli (Rieti). Non ci sono state segnalazione di nuovi crolli.
Successivamente, alle 5.54, sempre nella stessa zona, una nuova scossa di magnitudo 2.1 è stata rilevata dalla sala sismica dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma, a una profondità di 11 chilometri. Dall'epicentro, solo 2 chilometri da Amatrice e 7 da Accumoli.
Dunque la terra non finisce di tremare, lo sciame sismico assilla le comunità già provate senza soluzione di continuità.
Intanto entro la giornata di oggi le tendopoli di Amatrice saranno liberate e smantellate, e le aree individuate per la realizzazione dei moduli abitativi saranno pronte ad essere urbanizzate per l’arrivo delle ‘casette’. 
Dopo 52 giorni è così finita la fase dell’emergenza dopo il sisma. La Protezione Civile lascerà aperto e operativo il solo campo di Saletta, nei Comuni di Amatrice e Accumoli, dove le tendopoli sono state già smantellate e gli sfollati alloggiati attraverso soluzioni indipendenti o nelle strutture alberghiere di San Benedetto del Tronto, nelle Marche.

E' ancora terremoto tra Amatrice e Accumoli: due scosse 3.0 nella notte

Proprio lunedì Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice annunciava: “la gente di Amatrice non sarà più nelle tende. E’ stato fatto un lavoro straordinario grazie alla Protezione Civile e gli psicologi. Nelle tende erano rimaste le ultime persone, soprattutto allevatori. Gente abituata a lottare contro le avversità. Stavano aspettano le roulotte che arriveranno oggi dalla Regione Lazio e la Protezione Civile”.
Pirozzi era ospite in un programma di Tv2000, ha dichiarato riguardo la velocità dell’opera di sistemazione delle persone colpite: “Dopo 48 giorni, un periodo record perché a L’Aquila le tende sono rimaste da aprile fino a ottobre, la gente troverà la propria sistemazione e dignità. La mia gente ha capito che per avere le case bisognava liberare le aree. Siamo un popolo di gente sfrattata a tempo e non di terremotati perché chi è terremotato lo è per tutta la vita. Noi ritorneremo nelle nostre case”. 
Il sindaco Pirozzi essendo anche un allenatore di calcio ha portato l’esempio del “Leicester che l’anno scorso ha vinto il campionato inglese contro i pronostici iniziali. Oggi per noi comincia un ‘campionato’ lungo pieno di difficoltà ma se la squadra si allena bene, suda sul campo e dà esempio di grande dignità come la mia gente”, sicuramente “Amatrice rinascerà”.
Ha poi concluso il sindaco di Amatrice: “Ho scoperto che esiste tanta brava gente, ci sono numerose belle storie: dal bambino che parte dall’Irpinia per portare dei ragazzi per fare compagnia ai nostri figli, il migrante negli Usa che viene ad Amatrice facendo un viaggio lunghissimo per portare un assegno di 3 mila dollari, la scuola del Nepal che viene ad Amatrice per portare mille euro. Questo mi ha fatto rendere conto che il mondo e l’Italia è composto da tante brave persone. Sto apprendendo molto dal terremoto anche se abbiamo perso tanto: amici e attività lavorative. Ma dopo la morte c’è sempre la vita”.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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