Napoli 44 come "Aleppo oggi", il diario di Lewis in un docu-film a Roma

19 ottobre 2016 ore 10:18, Lucia Bigozzi
Napoli come Aleppo. I tempi e la storia sono diversi: la città partenopea nel ’44, la città siriana nel 2016. Se le coordinate e i contesti non combaciano, a farlo è invece la devastazione che segue una sola parola: guerra. E’ lavorando su questo parallelismo di palazzi aperti come scatolette di tonno, macerie ovunque, morte, che Norman Lewis racconta il suo libro “Naples `44”, una delle ‘chicche’ sul red carpet della Festa del Cinema di Roma. Libro in tandem col documentario di Francesco Patierno “Napoli `44” a sottolineare con le immagini ciò che il lavoro di Norman Lewis fa “vedere” con le parole. Patierno, regista napoletano, lavora con immagini di archivio ma anche con spezzoni di pellicole e nuove immagini ai tempi di oggi per animare la trama di alcuni passi del diario dello scrittore e giornalista inglese, con la voce narrante di Adriano Giannini in quella italiana.

Nel 1943 Norman Lewis era un giovane ufficiale della Quinta Armata americana che fece il suo ingresso in una Napoli massacrata dai bombardamenti e dalla guerra: ne rimase affascinato anche per le caratteristiche della gente che cercava di inventarsi di tutto pur di uscire da quella devastazione. Un lavoro complesso quello portato a termine da Patierno, scaturito anche da una lunga ricerca negli archivi non solo italiani ma anche americani e inglesi. “Il libro è un ritratto fedele, partecipe e equilibrato e racconta il passato ma è uno specchio del presente. Per questo il progetto mi ha coinvolto”, spiega il regista che nel documentario mostra l’intenzione di annullare “la distanza temporale tra passato e presente, quel tempo non è così lontano – aggiunge Patierno in un’intervista all’Ansa -. Napoli '44 è uno specchio di quello che accade oggi ad Aleppo e non solo. Tutte le guerre sono uguali, la vita che ci si trova a fare in una città bombardata è la stessa in ogni latitudine e epoca”. 
Il documentario è anche la ‘summa’ di più generi che il regista miscela e propone armonicamente: dal tratto di Rossellini con Paisà, alla Napoli Milionaria passando da Il Miracolo di San Gennaro, tanto per citarne alcuni. Esercizio facile per Patierno che conclude: “E’ nel mio Dna mischiare generi e giocare con le linee temporali per fare un racconto emotivo”.  

Napoli 44 come 'Aleppo oggi', il diario di Lewis in un docu-film a Roma
 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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