"Spese pazze" a 5S: da Di Maio a Fico il telefono bolle e la cena scotta

19 ottobre 2016 ore 17:35, Americo Mascarucci
Ha creato grande scompiglio la pubblicazione su La Stampa, dell’ultimo capitolo diSupernova, il libro di Nicola Biondo e Marco Canestrari (due ex importanti collaboratori, con vari ruoli, di Gianroberto Casaleggio) in uscita tra due mesi.
Nel libro si parla delle "spese pazze" dei parlamentari 5Stelle e naturalmente si sono subito scatenate le polemiche.
Nulla di illecito, tutto regolare, ma l'intento degli autori del libro sembra quello di demolire politicamente la presunta "superiorità morale" dei 5Stelle e dimostrare che anche loro sono "la casta". 
Dal libro risulterebbe per esempio che nell'ultimo quadrimestre (maggio-agosto 2016) il M5S al Senato avrebbe speso 748.875 euro, la maggior parte dei quali, oltre 350mila euro, per personale e collaboratori, dei quali diciassette persone all'Ufficio Comunicazione, trentacinque all' ufficio Legislativo, eccetera. 
A Luigi Di Maio si "contestano" 108mila euro spesi in tre anni per l'organizzazione di eventi sul territorio.
Lui però si difende: "Io come vicepresidente della Camera ho restituito in tre anni duecentomila euro tra stipendio da deputato e tutte le indenità aggiuntive da vicepresidente" ha detto il vicepresidente della Cameraa a Uno Mattina  a proposito delle polemiche. 
"Io - ha detto ancora - rinuncio al doppio stipendio, all'auto blu, al cellulare di servizio, alle spese di rappresentanza. Tutte queste cose, insieme alle spese, portano a un risparmio solo su di me di duecentomila euro per i cittadini. E mi si accusa che i miei eventi sul territorio costano 40 euro ad evento, secondo il calcolo che ho fatto". 
Di Maio ha sottolineato che "in tre anni i parlamentari M5s hanno fatto risparmiare 18 milioni di euro ai cittadini, fate un calcolo sugli altri parlamentari e capirete quanto possono risparmiare i cittadini senza bisogno di riforme costituzionali. Comunque - ha concluso - tutto quanto è stato speso "i cittadini lo trovano pubblico".

'Spese pazze' a 5S: da Di Maio a Fico il telefono bolle e la cena scotta
La senatrice Barbara Lezzi sarebbe al primo posto nella classifica della spesa per "consulenze" dove avrebbe speso 85mila euro. 
Ad Alessandro Di Battista sarebbe invece addebitata negli ultimi tre mesi rendicontati, cioè fino a luglio, la somma di 2.800 euro tra pranzi, cene, bar e alimentari generici. 
Altra voce che scotta le spese telefoniche. dove Roberto Fico si piazza al secondo posto con più di 12mila euro. 

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