Il caso kazako? Queste le conseguenze economiche e diplomatiche svelate da un’Agenzia “misteriosa”

19 settembre 2013 ore 12:24, intelligo
Il caso kazako? Queste le conseguenze economiche e diplomatiche svelate da un’Agenzia “misteriosa”
E’ dell’Agenzia Giornalistica Repubblica un articolo che parla degli effetti negativi del caso Shalabayeva. Era chiaro che ripercussioni, in un modo o in un altro, prima o poi, ci sarebbero state. Ora qualcuno le avrebbe svelate. E pare che stiano riguardando una base militare, quella di Skymkent, e la sua concessione per facilitare il rientro dei nostri militari dall'Afghanistan. Ma l’Agenzia parla anche di “gelo diplomatico tra l’Italia e il Kazakhstan” e che, di fatto e non teoricamente, i rapporti commerciali tra i due Paesi sarebbero già sulla via del raffreddamento. Prima i rapporti diplomatici. Il pezzo di agenzia riporta che il ministro degli Esteri, Emma Bonino, nel luglio scorso “sfiorò la rottura diplomatica con Astana minacciando incautamente l’allontanamento dell’Ambasciatore Andrian Yelemessov e rifiutandosi perfino di incontrarlo. A distanza di due mesi, risulta all’Agir che l’On. Bonino, probabilmente ragionando ancora una volta più da ex leader radicale che da ex Commissario Europeo, non abbia ancora cambiato parere e debba ancora trovare il tempo e forse la voglia di incontrare l’ambasciatore kazako”. Poi l’indiscrezione che si inserisce nell’attualità e su cui la storia raccontata sopra inciderebbe: “Il Kazakhstan avrebbe concesso all’Italia una base militare sul suo territorio per facilitare le operazioni, evitando ai nostri uomini un viaggio lungo e disagiato e alle nostre casse un esborso ben più sostanzioso (parliamo di centinaia di voli). In particolare, si sarebbe dovuto costruire una pista ad hoc a Shymkent, 120 km da Tashkent nel Sud del Paese”. Ma l’accordo sembra proprio che non s’ha da fare. Quanto ai rapporti economici e commerciali tra i due Paesi, sottolinea l’Agir, “l’Italia è anche presente con tante altre aziende lì oltre l’Eni: “da Finmeccanica, a Todini e Salini-Impregilo ecc., ed è attualmente il terzo partner del Kazakhstan dietro Russia e Cina, superando perfino gli Stati Uniti. Primo tra i Paesi europei davanti a Spagna e Germania e distanziando parecchio la Gran Bretagna”. E… “ sarebbe stato proprio l’Ambasciatore Yelemessov “a proporre a Luisa Todini di lavorare in Kazakhstan spalancandole le porte del business delle costruzioni Ma nell’articolo si fa un passo in più, e si parla del dopo-terremoto in Emilia: si ricorda che il Kazakistan è “uno dei pochi Paesi se non l’unico che ha esaudito le promesse di sostegno finanziario alla ricostruzione fatte subito dopo il disastro (leggi Obama). L’Agir apprende ora che in tempi non sospetti si era deciso d’intervenire anche in Emilia, terra particolarmente cara all’Ambasciatore Yelemessov, con un lauto finanziamento per la ricostruzione dopo le recenti calamità naturali. Gli ultimi avvenimenti pare abbiano se non altro congelato l’iniziativa”. Sembra una sorta di decalogo per ricordare cosa è in gioco sul tavolo?  
autore / intelligo
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