La crisi ferma anche il calcio: in Grecia chiude la Serie B

19 settembre 2014 ore 10:14, Andrea De Angelis
La crisi ferma anche il calcio: in Grecia chiude la Serie B
Ci sono mondi come quello del pallone che sembrano poter resistere a tutto. Del resto la passione per il rettangolo di gioco più noto del pianeta è tale da attrarre un numero di sponsor sufficienti a far sì che anche nelle peggiori situazioni lo spettacolo (o meglio lo sport) vada avanti.    

    Accade ad esempio in Ucraina, dove il campionato non si è fermato nonostante il conflitto, o in Uruguay dove la sospensione della scorsa primavera per i violenti scontri tra tifosi non ha poi impedito agli stadi di riaprire.  In Grecia, però, questa volta la crisi è stata più forte del pallone e, con un gioco di parole, possiamo affermare che "c'era da scommetterlo". Tanto che i presidenti della Serie B, a poco più di 10 giorni dall'inizio del Campionato, hanno deciso di sospendere il torneo per mancanza di soldi. "Il rinvio è a tempo indefinito - scrive una nota della lega della seconda divisione - e si è reso necessario per le difficoltà finanziarie e istituzionali del settore". Ai problemi dei singoli club si è aggiunto nelle scorse settimane il taglio del 30% alla sponsorizzazione della Serie B da parte della Opap, il consorzio che gestisce le scommesse in Grecia. Anche ai massimi livelli la situazione non è delle migliori considerando che la Nazionale, arrivata agli ottavi di finale in Brasile, deve fare i conti con la mancanza di fondi. Per questo i giocatori hanno deciso di rinunciare ai premi previsti per la qualificazione in cambio dell'impegno della Federazione a costruire un nuovo campo d'allenamento. 
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