Cerchio magico economico di Renzi, altri quattro profili: Di Franceschi, De Romanis, Marattin e Luna

19 settembre 2014, intelligo
di Gianfranco Librandi Riprendiamo la nostra disamina sul governo ombra di Renzi. Nei due giorni precedenti abbiamo analizzato le figure di Gutgeld e Fortis, oggi ci occupiamo di Carlotta Di Franceschi, Veronica De Romanis, Luigi Marattin e Riccardo Luna.    

Cerchio magico economico di Renzi, altri quattro profili: Di Franceschi, De Romanis, Marattin e Luna

Carlotta Di Franceschi è presidente di Action Institute la cui mission sarebbe di "aggregare persone di massima integrità e motivate da una forte passione civica provenienti dai mondi delle professioni, dell’industria, della finanza, dell’imprenditoria, dell’innovazione, della consulenza, dell’accademia, della pubblica amministrazione, della magistratura, della cultura, della scienza e dei media” . In buona sostanza Matteo Renzi ha un intero apparato statale con due secoli di storia alle spalle, ma preferisce un'associazione “no profit”. Già questo sarebbe un bel taglio alle spese della Pubblica Amministrazione, tutti a casa tanto c’è Action Institute di Carlotta Di Franceschi, non costa niente e raduna le eccellenze in tutti campi. La Di Franceschi tra l'altro è persona di fiducia di Yoram Gutgeld, guarda un po'!

Veronica De Romanis è invece la freccia nell’arco di Renzi, quella di “cupido” per intenerire il cuore del cerbero teutonico Merkel. La De Romanis è esperta di questioni tedesche e soprattutto di Angela Merkel. A Matteo Renzi è necessario avere “un grimaldello” per violare la durezza e la determinazione dell’omologa tedesca assoldata a tenere d’occhio l’operato del virgulto fiorentino di cui nessuno in Europa e nel mondo aveva mai sentito parlare. Luigi Marattin, napoletano di nascita, laureatosi a Ferrara in Economia delle Istituzioni Internazionali, fedelissimo di Renzi. Non se ne conoscono le funzioni all’interno del “cerchio magico”. Noto soprattutto per aver insultato l’ex alleato Vendola. In ultimo, rimane Riccardo Luna. Giornalista di lungo corso, noto alla città di Roma per aver diretto “il Romanista”. Vi chiederete quale possa essere la sua funzione all’interno dello staff economico di Renzi? Lo spieghiamo subito, o meglio, ve ne rendiamo conto perché comprenderne il ruolo, non è facile. “Digital Champion” ed ambasciatore dell’agenda digitale, in buona sostanza è un divulgatore e promotore di Matteo Renzi in Europa, un PR della politica. La sua competenza è indiscussa salvo qualche "incidente di percorso" del tipo la trasmissione Rai “2next economia” che lo vede curatore al fianco di Aldo Cazzullo e Mario Sechi. Una trasmissione costata 770 mila euro, con un seguito troppo basso. In conclusione: i dati dell’anno in corso sono peggiorati e quelli del prossimo anno saranno assai più nefasti a causa di questo immobilismo che non arresta l’aumento vertiginoso del debito pubblico senza alcuna riforma utile e coraggiosa. Il risultato sarà la caduta inarrestabile del PIL e l’aumento della disoccupazione perché alla 'filosofia' di Yoram Gutgeld rispondono i numeri della Scienza Economica. La gravità della situazione è legata al fatto che il Presidente Napolitano non può permettersi di sciogliere le Camere, sarebbe la terza sconfitta consecutiva e Matteo Renzi questo lo sa benissimo. Le minacce di Renzi di farlo (ignoranza preoccupante, non è nei poteri del Presidente del Consiglio) ne sono l’espressione massima di protervia e superficialità, a questo punto dovrebbe intervenire Bersani che, però, non ha alcuna intenzione di smontare una compagnia teatrale composta di “renzine” senza correre il rischio di venire accusato, nella migliore delle ipotesi, di misoginia...
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