Stagione venatoria. Cirinnà: "Con il WWF. Ecco le novità sulla questione richiami vivi"

19 settembre 2014, Orietta Giorgio

Stagione venatoria. Cirinnà: 'Con il WWF. Ecco le novità sulla questione richiami vivi'

Domenica 21 settembre riapre in tutta Italia la stagione venatoria e Wwf Italia lancia un appello al ministero delle Politiche Agricole, ministero dell’Ambiente e Regioni: “Concedete almeno una tregua agli animali ancora in piena attività dopo un’estate anomala” e, sulla questione dei richiami vivi, insieme con Animalisti italiani, Cabs, Enpa, Lac, Lav e Lipu Birdlife Italia ha ribadito come ”non ci sia più tempo da perdere: l’appuntamento è per la Legge Europea 2014"... Intelligonews ha chiesto un parere alla senatrice del Pd, e attivista per i diritti degli animali, Monica Cirinnà. 

A breve si riaprirà la stagione venatoria, il wwf chiede una tregua per gli animali, cosa ne pensa? 

«Condivisibile il Wwf, come anche la LAV, che a seguito dell’uccisione a fucilate dell’orso in abruzzo, ha chiesto la sospensione della caccia. Gli animali ormai sono messi a dura prova, non solo dalla stagione, ma anche e soprattutto dalla violenza e dai maltrattamenti dell’uomo. Sarebbe il caso che la nostra Italia diventasse un po’ più civile e capisse che la caccia dovrebbe essere regolata meglio. Io sono un'abolizionista ma, per provare a trovare una soluzione di mediazione, direi che intanto potremmo diventare come gli altri paesi europei più civili e vietare la libera caccia, lasciando la caccia solo nelle riserve, già questo sarebbe un segnale. Vi ricordo che noi siamo uno dei pochissimi paesi d’Europa che consente la caccia libera anche nei fondi privati non recintati, anche io, animalista fino nel midollo, rischio di vedere entrare dei cacciatori a fare strage di tutto, nella mia azienda agricola, che non è recintata e che non è a fondo chiuso. Siamo veramente in una situazione indecente nella quale il cacciatore vince anche sulla proprietà privata che è un diritto sancito dalla Costituzione»

 Novità per quanto riguarda i richiami vivi? (I richiami vivi sono uccelli migratori catturati e imprigionati per attirare altri uccelli nelle battute di caccia, ndr).   

«La regolamentazione che è stata fatta nel decreto 91 sulla competitività espone comunque l’Italia a rischio di infrazione della direttiva Pilot, quindi è stato approvato dal Senato un Ordine del Giorno a mia firma che chiede al ministro dell’Ambiente e al sottosegretario all’Europa, di rivedere, nella prossima legge europea 2014, che dovremmo votare prima della fine dell’anno, di rimettere mano alla regolamentazione dei richiami vivi. Vi ricordo che sui richiami vivi siamo in infrazione perché l’Europa vieta l’uso e la cattura degli animali selvatici come richiami. Se si vuole continuare a fare la caccia a questo tipo di uccelli, come il tordo, si può fare, facendo i conti con la propria coscienza, con i richiami a bocca, per esempio, ma senza torturare piccoli uccellini da tenere in gabbia tutta la vita».  
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