Savarese (ManifPourTousIt): "Lo scoop della foto con Scalfarotto, vi spiego perché non è mai stato un nemico"

19 settembre 2014 ore 13:29, Marta Moriconi

Savarese (ManifPourTousIt): 'Lo scoop della foto con Scalfarotto, vi spiego perché non è mai stato un nemico'
"Siamo innanzitutto persone, restiamo umani". Così il portavoce de La Manif Pour Tous Filippo Savarese Italia commenta su IntelligoNews la foto, inedita e per certi versi clamorosa, che lo ritrae con il presidente dell'associazione, Jacopo Coghe e il sottosegretario per le Riforme Ivan Scalfarotto. Nell'ultimo anno La Manif Pour Tous Italia ha duramente contestato con eventi e manifestazioni in tutto il Paese il disegno di legge di cui Scalfarotto è primo firmatario e tenace sostenitore, cioè quello per aggravare le pene dei reati commessi con movente "omofobico". Ma l'opposizione della Manif contesta la natura ideologica e pericolosa del mal chiarito concetto di "omofobia", nel quale molti fanno rientrare anche ogni affermazione di pensiero contraria alle rivendicazioni del movimento gay sul matrimonio e l'adozione di minori. Il problema, semmai, è più di Scalfarotto che secondo indiscrezioni non è mai stato perdonato dalle associazione Lgbt per aver escluso dal ddl le esternazioni di enti o associazioni di tendenza (cioè anche la Manif!).

La Manif con Scalfarotto, non siete più contro il disegno di legge anti-omofobia?

 "La Manif Pour Tous Italia disprezza e condanna ogni forma di violenza fisica o morale nei confronti di qualsiasi persona, anche se a motivo del suo orientamento sessuale. Già oggi la legge tutela pienamente ogni cittadino, chiunque esso sia, da molestie e discriminazioni; se oggi insulto une persona omosessuale con i noti, tristissimi epiteti talvolta usati, la parte lesa potrà citarmi in giudizio ed essere giustamente risarcita. Per non parlare di cose ben più gravi!".

Quindi? 

"Continueremo a contestare e temere la carica ideologica e liberticida del disegno di legge Scalfarotto fintantoché l'iter parlamentare, che lo vede già approvato in prima battuta alla Camera, non si concluderà col suo respingimento".

Però il dibattito basato sull'asse amico-nemico non vi piace.

"La Manif Pour Tous Italia ci tiene a chiarire nel modo più limpido che la sua attività non è contro dei 'nemici' ma a favore di obiettivi positivi e trasversalmente condivisi nella società, che trovano il loro primo conforto nella Costituzione italiana e nelle Dichiarazioni internazionali: in primis la libertà d'espressione per chi afferma che il matrimonio ha la sua natura specifica e costitutiva nel riconoscere il patto pubblico di comunione di vita tra un uomo e una donna (in virtù della loro "potenziale capacità procreativa", sent. 138/2010 Corte Cost), e che ogni figlio è innanzitutto una persona con diritti intangibili, tra i quali spicca poter avere esperienza pratica e quotidiana, nel formarsi come uomo e cittadino, dell'ineguagliabile complementarietà tra maschile e femminile di cui lui stesso è frutto. Uomo e donna, mamma e papà, non sono stereotipi o costruzioni culturali come millanta la teoria del gender, ma la concreta ragion d'essere di ognuno di noi. Anche di chi si ritrova a vivere con la propria mamma e la sua compagna o con due uomini che hanno affittato a caro prezzo un utero altrui".

Questa posizione si concilia in qualche modo con una legge sulle così dette "unioni civili" in esame al Senato?

"Una legge sul tema è stata dichiarata costituzionalmente necessaria dalla Corte Costituzionale, la quale ha però contemporaneamente statuito che non esiste fondamento giuridico alla pretesa "uguaglianza" tra queste realtà affettive private e la famiglia fondata sul matrimonio, in ragione della "potenziale capacità procreativa" che la società attribuisce (e spera possa seguire) a quest'ultimo. Pertanto, se si tratta di mettere nero su bianco i diritti e doveri che spettano alla persona convivente, qualche che ne sia il sesso e posta l'imponderabilità giuridica dell'orientamento sessuale, allora noi siamo d'accordo: non si tratterebbe che di riunire in un unico testo di legge possibilità già attuali, perché previste da altre fonti del diritto o da sentenze giurisprudenziali. Se, però, si tratta di creare istituti fondativi di nuove realtà para-familiari in cui si esula dal riconoscimento dei diritti dei singoli per dotare l'unione stessa di una sua autonoma dignità giuridica pubblica, allora si scopre che il vero intento malcelato è solo quello di poter accedere all'adozione di minori e alla procreazione medicalmente assistita per persone dello stesso sesso, violando il diritto dei fanciulli di crescere e vivere con un padre e una madre".

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