Tumori infantili, a Taranto +30% ed Emiliano attacca Renzi

19 settembre 2016 ore 9:21, Andrea De Angelis
Nel XXI secolo la parola tumore è diventata un qualcosa di terribilmente familiare. La malattia del secolo, forse. Di certo quella con cui milioni di persone (solo in Italia) devono ogni anno imparare a convivere, combattendola. Senza false aspettative, ma anche con la consapevolezza dei progressi della ricerca medica. La scienza, insomma, può essere d'ausilio come mai prima d'ora per sconfiggere il cancro. 

Tumore, dunque. Impossibile abituarsi a questo termine, anche se fino a qualche anno fa si era soliti pronunciarlo quasi di nascosto. Una cosa è certo: ai tumori infantili non riusciremo mai a rassegnarci. Troppo "ingiusti". 
A Bari, in Fiera del Levante, nel corso della presentazione del primo rapporto del Registro tumori regionale che fa riferimento a un periodo che va dal 2006 al 2011, a seconda dell'arco di tempo in cui sono stati raccolti i dati, è emerso un dato preoccupante. Non solo a livello regionale ci sono circa 20mila casi l'anno di nuovi malati (350mila in Italia), ma vi sarebbe anche un eccesso del 30 per cento della incidenza di tumori infantili nell'area tarantina rispetto alla media nazionale.

Tumori infantili, a Taranto +30% ed Emiliano attacca Renzi
Proprio all'inaugurazione della Fiera del Levante si era registrato la scorsa settimana l'attacco del governatore Emiliano al premier Renzi. Come ricorda Repubblica, il presidente della Regione puntò il dito contro i dieci decreti legge del governo sull'Ilva, che "consentono alla fabbrica sequestrata di continuare a uccidere rendendo inefficace il sequestro da parte della magistratura". Emiliano parlò proprio dei dati sulla mortalità infantile collegata alle attività industriali dell'acciaieria, rivolgendosi in maniera diretta a Renzi: "Le trasmetterò il rapporto, in modo che possa studiarlo assieme alla proposta di decarbonizzazione dell'Ilva e della centrale Enel di Cerano, a Brindisi, che le ho mandato l'autunno scorso e per la quale sono in trepidante attesa di una risposta".
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