Il Bonus cultura a 18enni è online: come e chi può riceverlo

19 settembre 2016 ore 23:59, Luca Lippi
Definitivamente attivo il bonus giovani da 500 euro per i diciottenni da spendere in cultura. Il bonus giovani spetta ai ragazzi nati nel 1998, anche extracomunitari regolari. Per riceverlo devono prima registrarsi nello Spid (Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale) e poi scaricare l’app “18app” da dove si può scegliere tra cinema, teatri, musei, biblioteche e altro.
Come richiederlo:
Per ricevere il bonus giovani, i ragazzi dovranno innanzitutto registrarsi per farsi assegnare una sorta di carta di identità virtuale. Al momento sono 5 gli identity provider, cioè i canali che permettono di accedere all’identità digitale. Sono Poste, Tim e Infocert. A questi si sono aggiunti Aruba e Sielte. Attraverso questi provider saranno assegnate le credenziali per essere riconosciuti (Spid, Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale) e accedere quindi al bonus giovani.
Una volta ottenuto lo Spid (la chiave digitale obbligatoria per tutti gli italiani come accesso alla pubblica amministrazione), i giovani possono accedere ai siti dedicati all’iniziativa (www.18app.it oppure www.diciottapp.it). Qui, verranno aperti i negozi virtuali. Non sarà però ancora possibile spendere il buono.
Per ottenere username e password, bisogna aver compiuto 18 anni ed essere in possesso di documento di riconoscimento, codice fiscale, indirizzo e-mail valido e numero di telefono. La scelta del provider è libera, Spid è un sistema di autenticazione sicuro che garantisce la tutela dei dati personali. Dati che, senza autorizzazione dell’utente, non possono né essere utilizzati né tanto meno ceduti a terzi. Per registrarsi, c’è tempo fino al 31 gennaio.

Il Bonus cultura a 18enni è online: come e chi può riceverlo


Come spenderlo:
Occorrerà aspettare che gli esercenti inseriscano le proprie proposte per il bonus. La scelta sarà limitata agli esercenti in lista che aderiscono all’iniziativa del governo. Definite le offerte, i giovani potranno effettuare gli acquisti online oppure generare il qr code o il bar code, da presentare al negozio al momento del ritiro dell’acquisto effettuato sull’app.
A ogni acquisto l’app aggiornerà in automatico il saldo disponibile fino all’esaurimento. Ogni acquisto può essere effettuato solo per una singola unità: per cui non sarà possibile generare più di un biglietto per lo stesso spettacolo o mostra d’arte per far entrare amici e parenti. 
Non solo: non sarà possibile scaricare film o musica, né acquistare computer o altri dispositivi elettronici perché lo scopo è quello di incentivare le attività dal vivo. Si potrà cominciare a utilizzare il Bonus da inizio ottobre, e Matto Renzi ha promesso: “sarà, questo, solo il primo di molti anni a venire”.

Tempo di utilizzo: 
Per consumare il bonus da 500 euro, i nuovi 18enni avranno tempo fino a tutto il 2017. Potranno acquistare biglietti di ingresso per eventi culturali, come musei, teatro, cinema, mostre, spettacoli dal vivo, ma anche per acquistare libri e testi, anche in formato digitale, e-book e riviste.
Il sito 18app:
Il sito è attivo dal 15 settembre, si tratta in realtà di una webapp non scaricabile sullo smartphone. Bensì di una piattaforma ottimizzata a cui accedere tramite internet. Da lì, per poter approfittare del Bonus una volta effettuata la registrazione Spd, unica per ogni cittadino, i 18enni potranno vedere qual è l’offerta culturale a loro disposizione e dove poter spendere il Bonus.
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini ed il presidente dell'Anci Piero Fassino hanno inviato una lettera a tutti i sindaci italiani, per spiegare le modalità operative di accesso al bonus. "L'invito ai sindaci - spiegano -  è quello di diffondere capillarmente, sia presso i giovani destinatari del bonus che presso gli esercenti, le informazioni su questa iniziativa, e "far aderire i musei e i teatri comunali".
I soggetti dell’iniziativa sono tutti i nati nel 1998 residenti sul territorio italiano. Si tratta di 574.953 giovani, di cui 528mila italiani, 11mila di origine europea e 34mila di origine non europea.

autore / Luca Lippi
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