Cgil e Technè sul clima di fiducia: “difficile essere ottimisti”, la ricerca

19 settembre 2016 ore 23:59, Luca Lippi
Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, commenta i dati sulla fuducia di italiani e imprese estratti da una  ricerca realizzata dalla Fondazione Di Vittorio e dall’Istituto Technè.
Dice la Camusso: “i dati della ricerca non stupiscono, vista la situazione dell’occupazione, in particolare dei giovani, il numero altissimo di persone in povertà assoluta o che rinuncia a curarsi per mancanza di mezzi, la stagnazione della produzione e dei consumi, il costante calo del potere d’acquisto dei lavoratori e dei pensionati. In un Paese con queste difficoltà e in cui crescono le diseguaglianze è difficile essere ottimisti, in particolare se questa situazione si protrae da troppo tempo, senza che vi siano segnali di una capacità di intervento”.
Conclude il leader della Cgil: “Sono tutte condizioni che verifichiamo quotidianamente nel rapporto con le persone e che identificano la differenza tra propaganda e realtà della condizione degli italiani. Per questo è urgente un cambiamento di fondo nelle politiche economiche e sociali, con interventi strutturali e non una tantum. Occorrono investimenti, a partire da quelli pubblici, per rilanciare nell’immediato e in prospettiva lo sviluppo. Occorre puntare sull’elemento di fondo dell’occupazione nella futura manovra economica, come la Cgil indica con le proposte avanzate con il suo Piano del lavoro”.

Cgil e Technè sul clima di fiducia: “difficile essere ottimisti”, la ricerca

La ricerca realizzata dall’Istituto Technè:
Secondo lo studio della Fondazione, le famiglie che prevedono un miglioramento della situazione economica dell’Italia nei prossimi 12 mesi scendono del 20% rispetto a gennaio e passano dal 46% al 26%. Salgono invece al 33% in agosto rispetto al 21% di gennaio, le famiglie che temono un peggioramento.
Nel segmento sottostante a quello primario delle famiglie, e cioè i lavoratori dipendenti, pensionati e disoccupati, il timore di un peggioramento delle aspettative economiche da parte di questo segmento sale al 37% mentre scendono al 23% le famiglie che si attendono un miglioramento delle condizioni economiche del Paese.
Riguardo le imprese, la fiducia nelle aspettative di miglioramento dell’economia del nostro Paese scende al 14%, un vero e proprio crollo rispetto al dato di novembre dello scorso anno quando il 31% sperava un miglioramento generale.
In conclusione, seppur con dinamiche meno evidenti, peggiora anche la percezione relativa alle aspettative personali (cioè della propria famiglia o della propria impresa). 

autore / Luca Lippi
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