Parisi, Santanché: "Non c’era un’anima. Berlusconi convochi l'Ufficio di Presidenza e faccia chiarezza"

19 settembre 2016 ore 23:58, Americo Mascarucci
"E' arrivato il momento per Berlusconi di chiarirsi le idee e fare chiarezza verso il Paese. E fra le cose da chiarire c'è soprattutto il rapporto con Parisi".
L'onorevole Daniela Santanché si rivolge direttamente al leader di Forza Italia dopo che la convention organizzata da Stefano Parisi è sembrata aumentare la confusione nel centrodestra. Ad Intelligonews la Santanché, come è nel suo stile, non risparmia critiche.

Onorevole Santanché, come giudica la convention di Stefano Parisi?

"Non la giudico, Parisi ha fatto una cosa che è altra rispetto a Forza Italia".

Un'idea però se la sarà fatta?

"Il progetto di Parisi non mi appartiene e non mi apparterrà. Tutte le iniziative rivolte ad allargare il perimetro del centrodestra sono benvenute, ma Forza Italia è Forza Italia e Parisi ha detto che non è di Forza Italia. Vada avanti con il suo progetto e cerchi di allargare il centrodestra se ne è capace".

Il primo ad essere deluso della conventin pare sia proprio Berlusconi che avrebbe giudicato "troppo professorale" il discorso di Parisi. Anche lei è d'accordo?

"Io, in verità, ho colto che non c’era un’anima. Mi sembrava che Parisi fosse alla ricerca della società civile, non mi pare che Scajola e Formigoni si possano definire esponenti della società civile".

Quindi anche secondo lei c'erano troppe facce vecchie?

"Senta, io non sono per le facce vecchie o per le facce giovani, è un dibattito che non mi appassiona. Io dico soltanto che se si fanno iniziative per allargare il centrodestra non si può prescindere da Forza Italia e dal No al referendum costituzionale. Non si può dire che sì è per il No e poi ritrovarsi seduti in prima fila chi sta con il Sì. Per quanto mi riguarda credo sia necessaria la convocazione di un ufficio di presidenza di Forza Italia per fare definitiva chiarezza. E a fare chiarezza deve essere Silvio Berlusconi".

In che modo?

"Berlusconi deve chiarisi le idee e chiarire la posizione del centrodestra. Innanzitutto ribadendo che se vince il No al referendum Renzi va a casa e che altre soluzioni non saranno praticabili. Questo innanzitutto. Poi in secondo luogo dovrà fare chiarezza sul rapporto con l'Europa e con Parisi, che ripeto è altra cosa rispetto a Forza Italia". 

Con la Lega di Salvini e Fratelli d'Italia che rapporto ci dovrà essere?

"Partiamo da un dato oggettivo, il centrodestra non potrà esistere senza l'alleanza di Forza Italia con la Lega e Fratelli d'Italia. Senza quest'accordo non governeremmo la Lombardia e nemmeno il Veneto. Se vogliamo tornare a governare il Paese l'alleanza è indispensabile. Le chiacchiere stanno a zero"




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