Gianni fa la spesa ma è domenica, sui social è massacro ma anche ipocrisia

19 settembre 2016 ore 13:09, Micaela Del Monte
La spesa di domenica non si fa. O almeno così la pensano diversi "fan" di Gianni Morandi. Il cantante infatti domenica 18 ha pubblicato sul suo profilo Facebook una foto dopo essere uscito dal supermercato, con le buste della spesa, e la didascalia: "Ho accompagnato Anna al supermercato". Apriti cielo. Nei commenti si sono scatenati in commenti decisamente poco simpatici. Il problema, per molti fan del cantautore, è che di domenica non si dovrebbe lavorare. E dunque, per usare le parole di uno dei commenti, “i negozi devono stare chiusi, non si tratta di un servizio di prima necessità come ospedali, case di cura o forze dell’ordine. La spesa la possiamo fare negli altri sei giorni della settimana. I lavoratori di negozi e grande distribuzione hanno il diritto di poter stare a casa la domenica e gli altri giorni festivi”. Boom: Morandi capitalista, superficiale, sfruttatore.

Gianni fa la spesa ma è domenica, sui social è massacro ma anche ipocrisia
Un’altra utente spiega che “andare a fare la spesa la domenica è una cosa vergognosa! Sinceramente era meglio se lo tenevi per te questo tuo aneddoto… Comunque noto che a quelli che ti tirano le orecchie x questo fatto, non hai risposto… Sei già nell’angolo in punizione a vergogna”.  Un’altra ancora vive la scelta del Gianni nazionale come un terribile shock: “Per la prima volta non sono d’accordo con te, mi fa molta tristezza quando vedo persone che aspettano la domenica per fare la spesa o per chiudersi in un centro commerciale e tutto intorno c’è la vita”. E così via, con Morandi che nelle prime risposte la prende un po’ alla leggera (“mi cospargerò il capo di cenere”) e poi sembra rifletterci e tornarci sopra, pur cadendo dalle nuvole (“non pensavo di mandare un messaggio così negativo”) e assicurando che in futuro farà rifornimenti solo in settimana.  "Vergognati", hanno continuato, "oggi è domenica anche per me ma lavoro in un centro commerciale", "la gente costretta a lavorare senza straordinari e maggiorazioni", hanno scritto diversi fan sulla pagina social de cantante. Una polemica dai toni dunque abbastanza "sindacali" che ha animato e non poco la domenica di Morandi.

A pensarci però è un po' può essere considerato un po' da ipocriti gridare allo scandalo per il lavoro di domenica quando c'è chi ancora un lavoro non ce l'ha. Se si considera poi che esistono i turni e che con molta probabilità coloro che lavorano la domenica riposano durante la settimana e quasi sicuramente avranno la domenica seguente libera. Così funziona in qualsiasi negozio che durante il weekend, per diverse esigenze, sono costretti a restare aperti.

Ma quella della "spesa della domenica" non è una polemica nuova. Mons. Giancarlo Maria Bregantini, vescovo di Campobasso, che nel febbraio dello scorso hanno aveva "denunciato" i negozi aperti la domenica dicendo che il settimo giorno deve essere solo una giornata di famiglia e di relazioni e quindi non adatto al lavoro. Secondo Bregantini le esigenze economiche e la crisi starebbero uccidendo la dignità umana, e obbligando molti commercianti ad alzare la saracinesca sette giorni a settimana. "E' ora di chiederci se la libertà di fare spesa la domenica sia vera libertà. Noi crediamo non lo sia più - affermava il vescovo - crediamo invece che la domenica sia giorno per le relazioni, il dialogo e l'incontro. Non i centri commerciali ma la casa di riposo, l'ospedale, il gioco con i bambini, la capacità di godere il panorama, il centro storico, sciare, andare al mare".

Insomma, questa volta Morandi è stato bocciato indirettamente anche di "piani alti".
 
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