Bombe New Jersey, Margelletti: “Per i terroristi come l’Oscar. In Usa una serie di criticità, non solo l'Isis”

19 settembre 2016 ore 13:14, Andrea Barcariol
Andrea Margelletti, presidente del Centro Studi Internazionale, intervistato da IntelligoNews fornisce il suo punto di vista su quanto accaduto a New York: esplosione a Manhattan sabato scorso e cinque ordini trovati oggi nella stazione Elizabeth nel New Jersey. 

Che idea si è fatto di quanto accaduto?

«Negli Stati Uniti ci sono una serie di criticità non unicamente legate al problema del terrorismo a matrice islamica, lo dimostrano i problemi razziali che hanno avuto recentemente e il fatto che, prima dell’11 settembre, il più grave attacco terroristico negli Usa venne fatto proprio da un americano. Credo che sia ancora presto, almeno finché l’Intelligence non darà notizie significative, per indicare una realtà piuttosto che un’altra».

Quindi anche utilizzare il termine terrorismo è sbagliato?

«Sempre di terrorismo parliamo, anche se fosse stato un matto sarebbe un atto di terrorismo».

La polizia di New York ha fermato subito 5 persone, si segue la pista interna. Necessità di dare un segnale?

«In questo momento c’è grande confusione, è normale, oggettivamente occorrerà che si posi la polvere».

Bombe New Jersey, Margelletti: “Per i terroristi come l’Oscar. In Usa una serie di criticità, non solo l'Isis”
 
Dopo gli attentati in Europa, l’obiettivo è tornare a colpire gli Stati Uniti?

«L’America è il grande feticcio, chi vuole colpirla ci prova sempre, non se ne ricorda adesso. Fare l’attentato negli Stati Uniti è come prendere l’Oscar tra i terroristi. Ci sono il Premio César in Francia e il David di Donatello in Italia ma l’Oscar rimane l’Oscar, è il più ambito».

Quanto possono incidere questi episodi sulla sfida elettorale tra Clinton e Trump del prossimo 8 novembre?

«Dipenderà molto se i due candidati vorranno strumentalizzare o meno questi avvenimenti. Più che dal pubblico dipenderà dalle dichiarazioni dei candidati. Conoscendo l’America la mia sensazione è che le elezioni si giocheranno come al solito sulle questioni economiche interne».

Il sindaco de Blasio invece ha mantenuto un profilo politicamente corretto. Cosa ne pensa?

«Mi pare un profilo logico e normale, finché non c’è chiarezza gettare la croce su uno piuttosto che un altro avrebbe creato solo maggiori problemi al lavoro dell’Intelligence».


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