Addio a Edward Albee autore teatrale della prima disperazione di coppia

19 settembre 2016 ore 13:55, Micaela Del Monte
E'  morto la scorsa notte a Long Island Edward Albee. Lo scrittore e drammaturgo statunitense famoso in tutto il mondo grazie anche al dramma teatrale "Chi ha paura di Virginia Woolf?". Albee se ne è andato nel sonno a 88 anni, nella sua casa di Montauk. 

Albee era nato a Washington, ma abbandonato dai genitori, viene adottato da un ricco ereditiero di sale teatrali. La famiglia non è di quelle routinier: tra una madre scombinata e un padre assente - molto simili a tanti suoi personaggi - Albee cresce da ragazzino ricco e senza un centro di gravità. Studente mediocre, è però uno scrittore precoce. A vent'anni sbarca nel Village e entra in contatto con l'anima creativa più radicale della città e con la comunità omosessuale, a quei tempi clandestina, dove conosce il compagno della vita, lo scultore Jonathan Thomas, che morì nel 2005. 
Addio a Edward Albee autore teatrale della prima disperazione di coppia
L'opera di Albee è caratterizzata da uno sguardo feroce sulla morale convenzionale americana: dietro l'apparente immagine piccolo-borghese o borghese, i suoi personaggi nascondono un'anima fatta di bugie, ipocrisia, nodi irrisolti, e in questo, specchio profondo dell'uomo contemporaneo. Ma oltre alle tematiche, a rendere Albee forse davvero il più influente drammaturgo del Novecento è  la sfida alle convenzioni teatrali. Uomo colto, in contatto con le correnti della cultura europea, Albee ne riportò fin dall'inizio gli echi nella sua opera e non a caso è la sua influenza quella che ancora oggi viene riconosciuta in tutta la drammaturgia contemporanea americana, a cominciare da David Mamet.
Nel 1958 l'esordio con "Zoo story", nel '60 "Il sogno americano" e due anni dopo il suo più grande successo, "Chi ha paura di Virginia Wolf?", che lo ha consacrato come uno dei drammaturghi americani più grandi dell'ultimo secolo, per molti critici il più grande dopo Arthur Miller.  Il lavoro teatrale di Albee fu così controverso che all'epoca gli venne negato il premio Pulitzer, riconoscimento che poi vinse tre volte per "A delicate balance", "Seascape" e "Three tall women". La sua ultima opera, "Me, Myself and I", risale al 2007. In Italia “Chi ha paura di Virginia Woolf?” fu rappresentato nel 1963 da Franco Zeffirelli e in seguito il dramma fu adattato anche per il cinema nel film di Mike Nichols interpretato da Richard Burton ed Elizabeth Taylor nel 1966.

“Edward Albee è stato uno dei più grandi drammaturghi del nostro tempo", ha detto l’attrice Mia Farrow, una delle prime a esprimere pubblicamente il suo cordoglio per la sua scomparsa. 
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