Berlusconi incontra Salvini: già usato e gettato il "professorale" Parisi?

19 settembre 2016 ore 16:16, Americo Mascarucci
A Stefano Parisi tocca lo stesso destino di Angelino Alfano, quello cioè di essere scelto da Silvio Berlusconi come delfino per essere poi scaricato sulla base dell'assenza di quid.
L'ex Cavaliere non avrebbe infatti gradito la convention milanese di Parisi dove l'aspirante leader del centro destra sarebbe apparso a detta di Silvio "troppo professorale".
Berlusconi sarebbe poi rimasto impressionato molto negativamente dall'alta presenza in sala di "vecchie facce" cui avrebbe fatto invece da contraltare l'assenza di volti nuovi e di quella società civile che Parisi si era ripromesso di arruolare.
Berlusconi insomma non sarebbe più molto convinto della scelta fatta. La prima uscita di Parisi sarebbe stata molto deludente.
L'ex Cavaliere insomma ci avrebbe provato, ma l'esperimento sarebbe risultato fallimentare sin dalla prima uscita. 
Quindi? Parisi già archiviato? L'esperimento accantonato?
No, Berlusconi è convinto che Parisi possa tornare utile per aggregare altre forze ma si è forse reso conto che non può essere il leader del centrodestra.

Berlusconi incontra Salvini: già usato e gettato il 'professorale' Parisi?
Intanto l'ex Cavaliere cerca il disgelo con Matteo Salvini dopo che questi ha in sostanza ribadito che del futuro del centrodestra è disponibile a parlare soltanto con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni e di non considerare Parisi un interlocutore. 
Non a caso a Pontida è andato anche il governatore della Liguria Giovanni Toti, l'unico ad aver forse criticato a viso aperto la scelta di Parisi. E Toti, assicurano fonti ben informate, non ha mai rotto con Berlusconi.
Anzi proprio il leader di Forza Italia gli avrebbe chiesto di tenere aperti i canali con il Carroccio e di tranquillizzare Salvini circa i rischi di un avvicinamento di Parisi con i centristi di Alfano.
Insomma Berlusconi avrebbe giocato su più fronti usando i suoi uomini per capire come ricostruire il centrodestra, e ora starebbe tirando le fila.
Consapevole di come Parisi non abbia il quid per fare il leader, con Salvini discuterà stasera i termini di una nuova alleanza e una diversa leadership.
La stella dell'ex candidato sindaco di Milano rischia insomma di avviarsi al tramonto, ancor prima di aver brillato.
 

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