Due italiani e un canadese rapiti in Libia: si tratta di predoni o di Isis?

19 settembre 2016 ore 21:06, Adriano Scianca
Ancora italiani in pericolo in una zona ad alto rischio del mondo: Danilo Calonego di Sedico (Belluno) e Bruno Cacace, 56 anni, residente a Borgo San Dalmazzo (Cuneo) sono stati rapiti nel sud della Libia. La Farnesina conferma. Anche il ministero degli Esteri libico ha verificato la notizia. Qawmani Mohammed Saleh, sindaco della cittadina di Ghat, è stato il primo a confermare l'accaduto: “Tre lavoratori, due italiani e un canadese, che lavorano per conto di una società italiana di manutenzione dell'aeroporto di Ghat, la Conicos, sono stati rapiti questa mattina”. 

Due italiani e un canadese rapiti in Libia: si tratta di predoni o di Isis?
Non è chiara l'identità del gruppo che ha eseguito il sequestro né la località in cui sarebbero stati nascosti. La regione del Fezzan è amministrata dal governo di accordo nazionale di Tripoli riconosciuto dalla comunità internazionale. Sembra che uomini mascherati che si trovavano a bordo di una vettura 4x4 abbiano fermato vicino alla cava di El-Gnoun un'auto dove si trovavano a bordo degli stranieri che stavano viaggiando verso il loro posto di lavoro vicino all'aeroporto di Ghat, prima di sequestrarli. Nella zona, oltre a tribù locali che spadroneggiano, sono attivi da qualche tempo anche gruppi islamisti, sia vicini ad al-Qaeda che all'Isis. La Farnesina sta operando sul caso, ovviamente con il massimo riserbo, come sempre accade in questi casi.
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