Pertini: ai due gemellini nati ma "scambiati", da mamma e papà biologici

02 agosto 2015, intelligo
Il 3 agosto è il loro primo compleanno. Si tratta di due figli mai visti  da questi due genitori biologici, che per un errore tragico, non li hanno mai abbracciati.

Gli scrivono una lettera che fanno pubblicare dal Corriere, perché "è il solo modo per essere con loro in una giorno speciale, il giorno della prima candelina".

Più che una rivendicazione, vogliono raccontare la propria storia, che è una cruda tragica realtà. 

Pertini: ai due gemellini nati ma 'scambiati', da mamma e papà biologici
In cura presso il centro di procreazione medicalmente assistita dell’ospedale Pertini, a Roma, per problemi di infertilità, i loro embrioni nelle provette sarebbero stati scambiati da una biologa finendo nel grembo di un'altra mamma.

E' stato l'esame del liquido amniotico dei feti a far scoprire la verità. Il Dna dei gemellini era incompatibile con quello della gestante. Da lì un’indagine, esperti genetisti al lavoro, e una certezza: un fatale sbaglio era stato compiuto. 

E per vie legali i genitori biologici non sono riusciti a riavere i bambini nonostante il solerte ricorso d’urgenza al Tribunale di Roma. 

Per l'Italia i figli appartengono a chi li partorisce e questa mamma, vittima di errore, non può dire di averli avuti in grembo.

C'è un problema di costituzionalità del nostro ordinamento, ma neanche quello è servito ad abbracciarli. 

Né questa mamma e questo papà hanno mai conosciuto la madre dei loro figli, perché nonostante gli esperti del Comitato nazionale di bioetica pare avessero indicato il modello di una sorta di famiglia allargata, i genitori legali dei bambini hanno rifiutato per bisogno di serenità. 

E così non riuscendo a contattarli, pur comprendendo il dolore di quella coppia investita come loro di un fardello tanto pesante da portare, questi genitori hanno preso carta e penna e hanno proceduto a dar sfogo alla speranza: "Forse, chissà, un giorno cambieranno idea e accetteranno di parlarci. Nella lettera desideriamo far sapere ai piccoli che non li abbiamo dimenticati, che saranno per sempre nel nostro cuore sebbene siano lontani e ignari del nostro amore. Noi siamo le loro radici". 

Firmato, mamma e papà.

(m.m.)
autore / intelligo
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