Automobilisti italiani, tra un anno va messa la scatola nera: quanto costerà

02 agosto 2016 ore 10:20, Andrea De Angelis
Le abbiamo imparate (purtroppo) a conoscere sentendo parlare in televisione dei disastri aerei. La ricerca della scatola nera, infatti, è uno dei passaggi obbligati dinanzi a una simile tragedia. Poi nell'era di internet, con immagini provenienti spesso da Paesi lontani (vedi Russia o Stati Uniti) le scatole nere sono diventate anche l'occhio per curiosare su fatti strani, come incidenti sfiorati, pedoni che sono riusciti a salvarsi dall'impatto con un veicolo per pochi centimetri. 

Adesso preparatevi: le scatole nere arrivano in Italia. O meglio diventano obbligatorie anche nello Stivale. Come riporta il Corriere, l'obbligo entro un anno è previsto da un emendamento al disegno di legge Concorrenza approvato in commissione Industria al Senato. Testo che delega al governo l’adozione entro 12 mesi di uno o più decreti legislativi per imporre l’installazione di "dispositivi elettronici" sui mezzi di trasporto pubblici e privati.
Il lungo iter di approvazione, rileva Luigi Marino (Pd), uno dei due relatori a Palazzo Madama, si origina da una richiesta del governo per un’attenta valutazione sulla privacy relativa agli spostamenti degli utenti. Emendamento che è inserito in un disegno di legge che arriverà a settembre in aula al Senato per poi ritornare alla Camera per una seconda approvazione.

Automobilisti italiani, tra un anno va messa la scatola nera: quanto costerà
Ma quanto costerà agli automobilisti italiani questa piccola, grande novità? Probabilmente zero. Non sarebbero infatti previsti oneri. L'emendamento specifica che dovranno essere individuate "le modalità per garantire una efficace ed effettiva tutela della privacy, mantenendo in capo ai cittadini la scelta di comunicare i dati sensibili per i servizi opzionali". Gli schemi dei decreti legislativi, saranno adottati su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il ministero delle Infrastrutture e trasporti, sentiti l'Ivass e previo parere del Garante per la Privacy.
Gli innovativi dispositivi elettronici sono in grado di fornire alle assicurazioni e agli utenti un gran numero di indicazioni per risolvere le controversie in caso di incidente, per localizzare la vettura quando viene rubata o va fuori strada e, nei modelli top class, anche per un’immediata assistenza vocale in casi di urgente assistenza o di diagnostica. 
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