Raid occidentali sulla Libia, dopo gli Usa Gentiloni "valuterà richieste"

02 agosto 2016 ore 10:23, Americo Mascarucci
Uno dei leader della cosiddetta "filiale" libica dello Stato Islamico (Isis) a Sirte è stato catturato dalle forze del governo di concordia nazionale voluto dalle Nazioni unite. 
"Stava tentando di scappare via mare", ha spiegato il generale Mohammed al Ghasri. 
Sembra così avere successo la nuova strategia voluta dell'esecutivo libico che ha chiesto espressamente raid aerei americani contro Sirte, considerata la roccaforte degli jihadisti. 
Alla fine dunque gli americani sono intervenuti direttamente sferrando l'attacco ai jihadisti di Isis asserragliati nella loro roccaforte di Sirte. Da Tripoli il premier del governo di unità nazionale sostenuto dall'Onu, Fayez Serraj ha annunciato che su sua richiesta l’aviazione americana ha cominciato a bombardare Sirte, specificando però che "non sono presenti truppe Usa sul terreno".

L’intervento Usa giunge dopo che dal 12 maggio scorso è iniziata l’offensiva contro Isis. Due settimane fa pareva fosse quasi conclusa. 
Raid occidentali sulla Libia, dopo gli Usa Gentiloni 'valuterà richieste'
Isis è ridotto a controllare circa quattro cinque chilometri quadrati nel cuore della città e i suoi guerriglieri sarebbero ora ridotti a meno di 500. 
L'Italia giudica "positivi" i raid americani in Libia ai quali però non partecipa né con l'invio di militari né con il supporto di basi e di aerei ricognitori, 
"Mi auguro che l'intervento americano contro l'Isos a Sirte sia risolutivo, sarebbe un messaggio molto forte 
non solo per la lotta al terrorismo ma anche per la stabilizzazione della Libia" ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, al programma Unomattina, aggiungendo: "E' molto positivo che gli Stati Uniti abbiano deciso di intervenire. Sull'apporto dell'Italia alla missione  statunitense della coalizione in Libia valuteremo se ci saranno richieste, se prenderemo delle decisioni ne informeremo il Parlamento" ha poi aggiunto Gentiloni rispondendo a una domanda su un eventuale utilizzo della base italiana di Sigonella per i raid contro l'Isis a Sirte.
"La cosa che gli italiani devono sapere - ha detto il titolare della Farnesina - è che si tratta di interventi mirati contro le posizioni dello Stato islamico intorno a Sirte e che il governo libico, o meglio le forze che lo sostengono, ha raggiunto diversi obiettivi pagando anche un prezzo molto alto".

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