Borse sotto "stress banche": come incide la congiuntura

02 agosto 2016 ore 11:41, Luca Lippi
In questa giornata da dimenticare per Piazza Affari, nessuna Blue Chip mette a segno una performance positiva. Le più forti vendite si manifestano su Fiat Chrysler Automobiles, che prosegue le contrattazioni a -4,83%, il giorno la pubblicazione delle immatricolazioni auto, in Italia. Il dato ha mostrato un mercato in frenata con Fiat che perde giri, ma resta in pole. 
Il calo del petrolio, zavorra Tenaris, che registra un importante calo del 2,32%. 
Tra le banche, in apnea Banco Popolare, che arretra del 2,26%. Tonfo di Banca Popolare di Milano, che mostra una caduta del 2,01%.
Gli Stress Test influiscono marginalmente, la Borsa è molto volatile, specialmente quella di Milano. I dati che sono stati resi noti venerdì scorso sul sistema bancario generale e in particolare sulle cinque banche nazionali, sono già stati elaborati dalla Finanza, quindi i movimenti sussultori sono solamente delle speculazioni di pochissimo rilievo.

Borse sotto 'stress banche': come incide la congiuntura

In concreto, quando a livello globale si manifesta incertezza, come i dati macroeconomici della crescita europea, ovviamente a soffrire sono tutti i settori più deboli, e nel caso specifico, a manifestare maggiore debolezza rispetto ad altri settori economici, quello bancario è sul gradino più alto del podio.
Tuttavia è importante sottolineare che non è un fenomeno italiano! 
Per fare un esempio, un segnale non brillante è venuto questa mattina dalla Germania, dove il gruppo Commerzbank ha annunciato di aver visto nel periodo gennaio-giugno i profitti operativi scendere da 1.089 a 615 milioni di euro.
Quindi escludiamo l’influenza degli stress test, piuttosto rileviamo l’impazienza di alcuni speculatori sul riposizionamento delle poste di bilancio di alcuni istituti di credito; che poi il settore non sia più appetibile perché non è più capace di produrre ricavi, questo non dipende né dalle banche né dagli stress test, dipende esclusivamente dalla congiuntura economica.
L’Euro si apprezza sul Dollaro e questo non è un buon segno per le Borse Europee. Oltretutto si attendono dati macroeconomici importanti come i prezzi alla produzione della zona Euro e il deflatore consumi in USA. Nessuna variazione significativa per l’oro, che scambia sui valori della vigilia a 1.354,1 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) è in lieve recupero e mostra un rialzo frazionale dello 0,37% dopo il brusco calo registrato sui mercati asiatici. Attesi oggi i dati sulle scorte settimanali in USA.
Invariato lo spread, che si posiziona a 127 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si attesta all’1,21%.
Tra gli indici di Eurolandia, discesa modesta per Francoforte, che cede un piccolo -0,34%. Pensosa Londra, con un calo frazionale dello 0,30%. Tentenna Parigi, con un modesto ribasso dello 0,44%. A Milano, si muove sotto la parità il FTSE MIB, che scende a 16.459 punti, con uno scarto percentuale dello 0,58%.

autore / Luca Lippi
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